“Impresa della truffa” sulle auto per 16 anni: arrestato 43enne

Andrea Zito si presentava come manager di una concessionaria inesistente. Comprava vetture senza pagarle e le rivendeva intascando l’acconto. È stato condannato in via definitiva a 12 anni di carcere

Dire che erano truffe elaborate è dire poco. Il sistema che aveva messo in piedi il 43enne Andrea Zito, nato a Montecchio Maggiore e residente a Grisignano era veramente diabolico. E infatti l’uomo, arrestato dalla squadra mobile nei giorni scorsi e finito in carcere a Vicenza con una condanna definitiva a 12 anni, è riuscito a portare avanti la sua impresa criminale per ben 16 anni.

TRUFFA SRL 

Un vero e proprio professionista delle truffe che venivano portate a termine attraverso la compra-vendita di auto. Sono una trentina le denuncie delle vittime nei suoi confronti ma si stima che Zito abbia portato a termine molti più colpi. La sua "attività" inizia nel 2001 quando si presenta, con tanto di biglietti da visita e annunci, come un imprenditore import-export di auto per conto della "Raicing Car" di Grisignano di Zocco, paese in cui vive assieme alla madre.

A chi cadeva nella sua trappola, dopo avere accettato di comprare una vettura la cui vendita era pubblicizzata su siti molto conosciuti, Zito dava appuntamento fuori dai caselli dell'autostrada e stipulava finti contratti di vendita firmati sul cofano dell'auto. Si presentava vestito bene, dava biglietti da visita e poi spariva nel nulla intascando un acconto che solitamente andava dai 500 ai 3000 euro. Il truffatore professionista comperava anche auto. Se le faceva consegnare pagando un piccolo acconto e poi si dileguava senza pagare il saldo. Le stesse auto veniva poi rivendute manomettendo il contachilometri.

TRA LE VITTIME ANCHE GLI AMICI 

Zito "vendeva" ogni tipo di vettura: dalle Fiat Panda alle Mercedes, dalle Smart alle Audi. Le auto non pagavano finivano all'estero con documenti falsificati. Gli stratagemmi per convincere la vittima erano ben studiati. Per esempio, consegnava le chiavi dell'auto al compratore dicendo che poteva andare a prendersela il giorno dopo, naturalmente in un luogo fittizio. Dopo anni di truffe, anche verso amici di famiglia, il 43enne è stato sorpreso nel 2009 a bordo di una Audi A6 di un riminese rubata in Germania.

Le truffe sono però continuate fino al 2017. L'anno scorso Zito è sparito dalla circolazione - si pensa sia andato all'estero - ma accumulando una serie di reati che l'hanno portato a essere condannato a 12 anni in via definitiva truffa, appropriazione indebita, ricettazione e falsificazioni di documenti. 

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