Vicenza, servizi al campo nomadi: "Senza luce? Propaganda"

Tre mesi dopo la chiusura degli allacciamenti elettrici del campo nomadi di Viale Cricoli, tutte le case mobili hanno la corrente. I sinti: "Ci sono le elezioni e tutti parlano tanto, noi siamo apposto"

Il campo di viale Cricoli

Campo nomadi senza luce? "Noi siamo tutti allacciati. Solo propaganda elettorale". L'ultima notizia sulla questione degli allacciamenti in viale Cricoli risale allo scorso 11 aprile: la giunta aveva chiuso in maniera definitiva alla possibilità di un pagamento forfettario delle bollette per le famiglie sinti e rom, 8 case mobili rimanevano al buio. La situazione ora sembra essere cambiata, almeno a sentire loro, i residenti del campo.

AGGIORNAMENTO LA REPLICA DEL COMUNE “L’affermazione anonima “noi siamo tutti allacciati” relativa al campo di viale Cricoli non corrisponde al vero. Ai contatori dell’elettricità sono allacciati infatti non tutti, ma solo coloro che hanno firmato un piano di rientro dal debito con Aim. Di questi, a chi non è in regola con i pagamenti delle rate del piano di rientro è stata ridotta l’erogazione al 15%. Risulta quindi priva di fondamento anche l’affermazione anonima relativa ad un presunto “accordo” che avrebbe fatto tornare l’elettricità che, come detto, non viene erogata ad una parte delle utenze e ridotta al minimo per un’altra parte delle utenze a causa del mancato pagamento del debito pregresso con Aim”.

Tra le famiglie sinti la voglia di parlare è poca, solo i bambini che tiran due calci al pallone nello spiazzo all'ingresso del parco sorridono quando vedono penna e block notes. Gli adulti scuotono la testa, sui giornali, a sentir loro, ci sono finiti già abbastanza. 

La rabbia dello scorso febbraio, quando la polizia e i tecnici di Aim staccarono gli allacciamenti a causa dei troppi insoluti, è sparita nel nulla, l'amarezza rimane.  "Non posso dirti che accordo abbiamo fatto- ci spiega un residente del campo che vuole rimanere anonimo- comunque ora l'elettricità è tornata quindi va tutto bene. Il campo è sempre lo stesso, viviamo in pace". 

A guardarsi intorno, però, qualcosa è cambiato se non altro nella disposizione interna: c'è più spazio, come se mancassero all'appello almeno un paio di roulottes. Fare foto per un confronto, però, non è possibile: "Usate quelle che avete già fatto, foto non ne vogliamo più". 

L'impressione di un cambiamento permane. A torto o a ragione, negli ultimi mesi le voci contro la permanenza dei nomadi in città sono aumentate, toccando anche punte di aggressività raggiunte raramente in passato, qualcuno potrebbe aver deciso di cambiare aria. Circostanza subito smentita: "No, va tutto bene- spiegano in due- siamo gli stessi, in questo periodo parlano in tanti ma passerà, basta che arrivino le elezioni. Tra due settimane sarà tutto finito. La gente dice che i nomadi rubano, e non si accorge che sono quelli che alzano la voce a prendersi tutto, a rubare di più."

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