Vicenza, torna il gelo ed è emergenza per i senza fissa dimora

Albergo cittadino e Caritas sono allo stremo ed è emergenza freddo per i senza dimora della città, scattato il piana antigelo.

Torna il freddo e per chi vive in strada è emergenza. Praticamente al completo gli alloggi cittadini per i senza fissa dimora della provincia, e le iniziative di solidarietà spesso non bastano. Completo l'albergo cittadino, così come il rifugio di contrà Torretti della Caritas che dal prossimo lunedì aumenterà il numero di letti, mentre i 69 i posti a disposizione nelle parrocchie della città stanno esaurendosi velocemente e a Schio a casa Bakita, la situazione cambia di poco. Il quadro però non è ancora completo, circa 200 i posti totali a disposizione in città poco superiore la stima della popolazione di senza tetto che ogni anno viene proposta dal comune, ma sono sempre di più le persone in difficoltà che non accettano, per diffidenza o paura l'aiuto delle strutture preposte e scelgono di rimanere in strada, magari alle scalette di Monte Berico, o nelle zone nascoste del centro storico. Anche per loro il gruppo di strada della Caritas tre notti alla settimana si mette in moto distribuendo coperte ed assistenza, ma è evidente che lo sforzo dei più generosi non sempre può bastare. Le coperte donate dagli studenti del Boscardin alla Caritas prima delle vacanze natalizie, iniziative come quelle della Notte dei Senza Dimora andate in scena lo scorso autunno a palazzo Trissino, servono a sensibilizzare la popolazione e tamponare le emergenze, ma le politiche sociali, anche a causa della crisi, sono ridotte all'osso e alla fine l'inverno, inesorabile, chiede il conto.  Sono ad esempio ancora pochissimi i comuni della provincia che hanno adottato lo strumento delle vie anagrafiche, primo passo per riuscire ad aiutare e inserire nel sistema chi per scelta, raramente, o per fatalità si trova a vivere in strada. Intanto la raccolta di cibo e coperte va avanti, in una sorta di emergenza continua. I cibi utilizzabili per essere donati sono: verdure in scatola, tonno e carne confezionati, bibite, tè solubile, formaggi a lunga conservazione e salumi sotto vuoto, latte, uova zucchero e olio. 

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