Vicenza, caso Stacchio: il pm chiede 14 anni per il giostraio

Altra puntata del processo per la rapina alla gioielleria Zancan. L'avvocato del titolare del negozio ha chiesto un risarcimento di 200mila euro

Aula del tribunale gremita di parenti di O.D. il giostraio veneziano, unico imputato per la tentata rapina alla gioielleria Zancan di Ponte di Nanto. Dopo un’udienza durata cinque ore il pubblico ministero ha chiesto 14 anni al pregiudicato per tentato omicidio.

La difesa dell’uomo ha ribattuto che il kalashnikov era impostato a colpo singolo e non a raffica, quindi non c’era l’intenzione di uccidere il benzinaio ma bensì quella di difendersi per coprirsi dal fuoco di Stacchio. Il legale del gioielliere ha invece avanzato la proposta di risarcimento di 200mila euro per i danni materiali e psicologici subiti dal commerciante e dalla sua famiglia durante la tentata rapina.

Il giostraio è finito sotto processo per la ormai famosa vicenda del 3 febbraio 2015 quando il benzinaio, pure lui indagato per eccesso colposo di legittima difesa e poi scagionato, sparo' ad alcuni banditi che stavano compiendo una rapina nella gioielleria accanto al suo esercizio, freddandone uno. O.D. sarebbe stato incastrato dal Dna trovato nelle tracce di sangue lasciate sul luogo. Il giostraio, mentre era in carcere, secondo alcune intercettazioni, avrebbe inoltre manifestato le proprie preoccupazioni di non avere una linea difensiva rispetto alle accuse a lui mosse. 

Il processo continuerà mercoledì mattina mentre la sentenza è prevista per dopo Pasqua

 

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