Vicenza, sorpresi a dipingere Picasso e un Vedova contraffatti: 10 denunciati

Denunciati padre e figlio. Come attività fai da te dipingevano quadri di noti artisti del '900 venduti sul mercato come originali. Undici le opere sequestrate in territorio berico

I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Venezia hanno localizzato e sequestrato 21 opere contraffatte attribuite a noti pittori del '900 (da Picasso a Vedova, De Chirico, Guttuso, Sironi) accompagnate da false "autentiche", ovvero immagini fotografiche con i riferimenti del quadro. Le opere d’arte sul mercato illegale avrebbero avuto un valore di circa un milione di euro.

Dieci persone sono state denunciate: i reati contestati sono ricettazione (5 di loro in casa avevano anche reperti archeologici rubati, anch'essi immessi nel mercato nero) e contraffazione di opere d'arte, che poi rivendevano anche attraverso portali web di annunci. L'operazione dimostra, secondo i carabinieri, l'esistenza di un fiorente mercato di opere contraffatte, in particolare di arte contemporanea e soprattutto relativa agli anni Cinquanta. Anche perché, è stato detto in conferenza stampa, rispetto a opere più antiche è più difficile distinguere i falsi dagli originali. Gli spunti per l'indagine erano giunti da parte dell'Arma territoriale da Vicenza, Udine e Venezia in riferimento a tele pubblicizzate su popolari siti di compravendita online.

Quattro di questi falsi erano stati "affidati" a una casa d'aste oltreconfine, in Austria. Quattordici erano in Veneto, tre in provincia di Udine. A Vicenza (dove è stata trovata la maggior parte delle tele) due falsari sono stati colti in azione mentre dipingevano un Picasso e un Vedova: si tratta di padre e figlio, entrambi pittori. Un'attività fai da te. Non è un caso forse (ma sul punto gli uomini dell'Arma mantengono riserbo) che la maggior parte delle false opere sequestrate, ossia undici, siano state individuate in territorio berico.

Le indagini sono state sviluppate incrociando i dati di case d'aste, cittadini privati, siti internet e Fondazioni di riferimento: sono state recuperate false opere attribuite a Pablo Picasso, Emilio Vedova, Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Mario Sironi, Umberto Mastroianni, Bernard Aubertin, Alberto Biasi, Alighiero Boetti, Antonio Corpora, Gianfranco Pardi. Due i De Chirico, quelli valutati con la cifra più alta: oltre 150mila euro. Un Guttuso valeva 30mila euro, il Vedova tra i 40 e i 50mila. E' stato proprio un Guttuso a essere individuato in territorio lagunare (si tratta di una bozza attribuita all'artista), 4 Biasi si trovavano nel Padovano ed erano in possesso di un cittadino austriaco che si era rivolto alla casa d'aste oltreconfine.

Il grosso dei sequestri a Vicenza: 11 opere, tra cui 5 Pardi, un Picasso, un Vedova, un Sironi, un De Chirico e un Boetti. A Treviso, invece, "scovati" un De Chirico e 3 Aubertin. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, si è complimentato: "Per le opere d’arte, peggio della contraffazione c’è solo il trafugamento. Il nucleo tutela patrimonio artistico di Venezia ha messo a segno una grande operazione: oltre al grave danno artistico i nostri carabinieri hanno anche dato un colpo mortale ad una truffa che avrebbe fruttato ai malfattori un milione di euro di proventi illeciti".

Da www.veneziatoday.it

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