Vicenza, profughi nella via del degrado: è bufera

Il sindaco di Vicenza non sapeva nulla del trasferimento di dieci richiedenti asilo in via Catalani, zona San Felice. Un sms della prefettura si è perso per strada. Scatta la polemica

Il sindaco Achille Variati ha appreso dagli organi di informazione del trasferimento in una laterale di corso San Felice  di 25 richiedenti asilo. L'sms con cui la prefettura avvisava il capo della segreteria del sindaco Maurizio Franzina si è perso lungo il percorso, inghiottito dai tenti messaggi ricevuti nell'arco della settimana.  Per questo motivo, la giornata di  venerdì è stata caratterizzata da una forte tensione tra contrà Gazzolle e palazzo Trissino.

Il prefetto non ha per legge l'obbligo di informare i primi cittadini degli spostamenti dei migranti, ma la correttezza istituzionale prevvederebbe almeno una comunicazione a chi gestisce la città, specie in casi a rischio come quella di corso San Felice.  I 25 profughi, provenienti dall'Hotel Adele e da Cesuna, sono stati fatti traslocare in un'area dove esistono fenomeni di prostituzione e degrado.  Un episodio che ricorda quello dell'appartamento di viale Milano utilizzato per l'ospitalità dei migranti, fatti poi trasferire per una questione di sicurezza. 

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