Vicenza, profughi al Dal Molin: l'ex aeroporto diventa un mini-hub

I richiedenti asilo verranno smistati nelle diverse strutture di accoglienza dopo essere passati per l'ex aeroporto Dal Molin. I profughi dovrebbero rimanerci al massimo 72 ore

L'entrata dell'ex aeroporto

Fino ad ora il vero centro di smistamento dei richiedenti asilo di Vicenza era l'Hotel Adele, gli 86 profughi arrivati in città tra lunedì e martedì, potrebbero essere tra gli utlimi ad essere affidati all'albergo in attesa di capire che cooperativa si prenderà cura di loro. 

“Nessun grande assembramento in città e in provincia, ma la disponibilità per una permanenza massima di 72 ore delle palazzine dell’ex aerostazione nell’ex aeroporto Dal Molin come centro di smistamento dei richiedenti asilo”. Lo ha annunciato il sindaco Achille Variati al termine della conferenza dei servizi convocata dal prefetto Eugenio Soldà questo pomeriggio in prefettura.

“Il prefetto ha chiesto ufficialmente la disponibilità di una struttura per fronteggiare le prime ore di criticità in caso di nuovi arrivi di profughi – ha detto il sindaco -. Ho pensato a lungo alla soluzione migliore, perché non voglio che accada in città e in provincia ciò che accade nel Veneziano, nel Padovano, nel Veronese e nel Trevigiano dove centinaia di richiedenti asilo sono ammassati all’interno di un’unica area. In seguito agli approfondimenti fatti, l’area delle palazzine nell’ex aeroporto Dal Molin è risultata la soluzione migliore perché idonea dal punto di vista sanitario, facilmente controllabile e distante dalle zone più abitate. No quindi a grandi assembramenti, sì ad un’area adatta alla permanenza temporanea di un numero contenuto di richiedenti asilo”. “L’alternativa sarebbe stata la requisizione da parte della prefettura di edifici pubblici o di interi condomini come è avvenuto da altre parti in regione con problemi di degrado e ordine pubblico – conclude il sindaco -. Così ho preferito suggerire l’area dell’ex Dal Molin per cui tutti i partecipanti alla conferenza dei servizi hanno espresso parere favorevole. La disponibilità è fino al 31 dicembre prossimo per un massimo di 25 posti per una permanenza non superiore alle 72 ore entro le quali i richiedenti asilo saranno trasferiti in altre strutture sul territorio attraverso l’accoglienza per piccoli gruppi. Non ci saranno spese a carico del Comune: lavori di sistemazione, pulizie, utenze e altri costi saranno completamente a carico delle cooperative responsabili della gestione dell’accoglienza”.

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