Vicenza, multato con una prostituta, fa ricorso e vince

Il giudice di pace di Verona ha annullato una sanzione comminata ad un vicentino, in base all'ordinanza anti-lucciole di Achille Variati: "E' contro la legge"

L'ordinanza anti-prostitute, in vigore dal 2011, è fuori legge. A sancirlo è stato il giudice di Pace di Verona, che ha annullato una multa comminata ad un vicentino, sorpreso a contrattare con una lucciola. 

Come riferisce Il Giornale di Vicenza, il giudice Edi Maria Neri ha sentenziato che "Nessuna legge vieta (e per converso quindi ammette) l´attività di meretricio, di contro - ha aggiunto - nessuna legge autorizza l´autorità amministrativa a poter disporre della sessualità dei singoli e nessuna legge conferisce ad essa il poter di regolamentare la prostituzione". 

La notizia piacerà alle migliaia di cittadini multati in questi anni in base all'ordinanza vicentina ma ributta i sindaci nell'impotenza di poter contrastare il fenomeno, che in alcune zone è un vero e proprio problema di ordine pubblico, come lamentano i residenti nelle aree più "affollate" di donnine. Non sarà sorpreso il sindaco Achille Variati, ben conscio che non può certo essere il primo cittadino a risolvere la questione. Già all'indomani della prima ordinanza aveva invocato l'intervento del governo

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