Gang semina panico alla movida, la polizia multa la vittima: «Ora scuse istituzionali»

Centro storico "zona rossa" con continui furti e aggressioni.Nella notte tra venerdì e sabato gli agenti, chiamati da un giovane al quale è stato sottratto il telefonino, hanno portato in questura proprio lui. Sulla vicenda sono intervenuti sia un consigliere che il sindaco Rucco: «Chiederò chiarimenti al questore»

Alcuni momenti della serata di sabato

Furti continui di cellulari, raid con aggressioni e molestie. Protagonisti, secondo le testimonianze, un gruppo di giovanissimi di colore che agiscono soprattutto nei fine settimana nella zona della "movida" del centro storico, tra piazza delle Poste e Contrà Pescherie Vecchie. La gang, nella notte tra venerdì e sabato, avrebbe scatenato un tafferuglio prima all'interno e poi all'esterno di un bar della zona. Sul posto sono intervenute due pattuglie delle volanti che - stando al racconto dei numerosi testimoni - hanno portato in questura la vittima del furto di un cellulare, multandolo di 100 euro per "disarmonia psicotica". A commettere il furto sarebbero stati alcuni componenti della banda, già conosciuti alle forze dell'ordine, che se ne sono andati indisturbati, non prima di colpire con una sedia una minorenne al volto. Nel parapiglia gli agenti avrebbero usato anche lo spray al peperoncino contro un 17enne che nella calca si era avvicinato, assieme ad altre persone, per protestare sul fermo del giovane che ha subito il furto. 

La vicenda è arrivata alle orecchie del sindaco di Vicenza che, interpellato, ha dichiarato: «Ho sentito il ragazzo che è stato multato e farò presente la cosa al questore al prossimo incontro sulla sicurezza che si svolgerà martedì in prefettura per capire meglio i risvolti di questa faccenda», sottolineando: «La zona è sicuramente problematica e come amministrazione cercheremo di monitorare ulteriormente la situazione mentre alla polizia di Stato chiederemo una maggiore presenza sul luogo»  

Anche il consigliere Jacopo Maltauro ha raccolto le testimonianze dei giovani presenti la sera del fatto. «Tra piazza delle Poste e Contrà Pescherie Vecchie la situazione è allarmante anche sabato sera ci sono state delle risse e un altro furto di cellulare - ha dichiarato - ho sentito personalmente i protagonisti che mi hanno raccontato la vicenda: proporrò al prossimo tavolo sulla sicurezza di chiedere dei chiarimenti ed eventualmente delle scuse istituzionali da parte della Polizia di Stato Successivamente ho intenzione di avanzare la proposta di un presidio fisso in quell'area»

LA VICENDA

Un venerdì sera pre-natalizio con numerosi giovani che si trovano in pieno centro, a ridosso di piazza delle Poste e a due passi da piazza Dei Signori, ad affollare i bar della movida concentrati in contrà Pescherie Vecchie. È in uno di questi locali che, verso le 1 di notte, entra un 19enne residente in centro storico. Quello che succede poi è lo stesso ragazzo a raccontarlo: «Sono entrato nel bar e c'era questo gruppetto di tre quattro persone che mi hanno circondato e hanno iniziato a farmi domande. A un certo punto uno di loro mi ha messo una mano in tasca e il mio cellulare era sparito quindi d'istinto ho anch'io frugato nel suo giubbotto per recuperalo ma ho trovato il suo telefonino e poi abbiamo iniziato a discutere perché volevo farmelo restituire».

Da lì è iniziato il caos. Mentre altri clienti intervengono per dividere i due, un componente della banda esce in strada. Nel frattempo qualcuno chiama la polizia e arrivano due volanti che prendono nota dell'accaduto. «Hanno perquisito il presunto ladro ma non hanno trovato il mio cellulare che probabilmente è stato passato al terzo che era uscito - continua il 19enne - poi li hanno lasciati andare tutti e sono andati via ridendo». Secondo molti testimoni il presunto ladro, appena uscito, ha lanciato una sedia del bar colpendo una minorenne al viso. Sul posto è intervenuto anche un avvocato residente in zona e ha cominciato ad apostrofare uno dei ragazzi di colore che, come testimonia un video, ha iniziato a scaldarsi ripetendo: "Sono italiano ho tutti i diritti".

«Dopo aver ricevuto la sedia in faccia la ragazza si è rivolta agli agenti piangendo. Loro, invece di aiutarla, hanno iniziato a spingerla e invitarla a tornare dentro al bar - raccontano alcuni testimoni presenti quella sera - questo fatto ha suscitato una indignazione collettiva e diverse persone (all'esterno del locale si sono radunati circa 70 ragazzi ndr) si sono avvicinate alla macchina della polizia applaudendo: in quel momento gli agenti hanno abbassato il finestrino e colpito al viso due ragazze e un ragazzo con lo spray al peperoncino».  Alla fine della concitata serata a finire in questura è stato proprio il 19enne che aveva chiamato la polizia per il furto: «Ero molto agitato per la situazione e chiedevo perché non avessero fermato i responsabili - spiega il giovane che lunedì si recherà a fare denuncia del furto - non ho insultato e nemmeno alzato le mani verso nessuno ma mi hanno caricato in auto e portato in questura dove sono rimasto per un'ora per tornare a casa verso le tre del mattino con una multa da più di 100 euro per  "disarmonia psicotica"». 

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