Vicenza, lavori di ristrutturazione: Ipab chiude lo storico pensionato "San Pietro"

Per gestire nel miglior modo possibile questo passaggio, che avverrà entro giugno, il Consiglio di amministrazione, guidato dal presidente Lucio Turra, ha incontrato mercoledì sera, gli ospiti e i loro famigliari

Lo storico Pensionato “San Pietro”, situato nell’omonima contrà a Vicenza, dovrà essere chiuso nel giro di qualche mese al fine di dare avvio a tutte le procedure necessarie per la sua totale ristrutturazione e riconversione in una struttura per anziani non autosufficienti, con caratteristiche abitative e di comfort tali da poter ospitare anche anziani autosufficienti.

La decisione adottata dal Consiglio di amministrazione dell’Ipab di Vicenza, che tiene conto di precise indicazioni regionali, fa seguito a quanto in precedenza già deliberato con l’accordo di programma tra Ipab, Comune e Regione e alle indicazioni fornite dal Commissario Straordinario Regionale che ha gestito Ipab di Vicenza fino al 2015.

Per gestire nel miglior modo possibile questo per certi versi storico passaggio, il Consiglio di amministrazione, guidato dal presidente Lucio Turra,  ha incontrato mercoledì sera, gli ospiti e i loro famigliari.

“Il Pensionato, la cui autorizzazione all’esercizio è in scadenza quest’anno - ha ricordato il presidente Turra ai presenti - è una struttura per anziani autosufficienti, autorizzata per 90 posti che, a causa della mancanza di richieste, ospita attualmente solo 21 residenti".

"Capendo le difficoltà dei familiari, a differenza di altre case di riposo, non abbiamo mai rifiutato la permanenza agli ospiti che con l’andare del tempo diventavano non autosufficienti e che oggi sono in prevalenza rispetto a quelli autosufficienti. Anche per questo motivo -  ha proseguito Turra - abbiamo cercato in tutti i modi di trovare soluzioni tecniche, con lavori eseguiti a stralcio, che permettessero la loro permanenza, ma alla fine i rilievi tecnici regionali ci hanno chiaramente indicato l’impossibilità di perseguire tale scelta”.

“L’incontro - ha detto in conclusione il presidente - è servito a fornire l’esatto quadro della situazione con ampio anticipo rispetto ai tempi di chiusura previsti entro il prossimo giugno. Anche in questo caso non lasceremo ospiti e familiari in balìa degli eventi: l’équipe della residenza li accompagnerà in un percorso personalizzato che consentirà, nel tempo necessario, a trovare assieme una soluzione alternativa”.

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