Vicenza, il Guardian critica il Tav, Variati blinda la stazione

In attesa del passaggio in Consiglio comunale lunedì del progetto di Rfi per la Tav vicentina, il sindaco blinda la zona della stazione: "Nessuna speculazione edilizia". Intanto arrivano dall'Inghilterra critiche al tunnel

In attesa del passaggio in Consiglio comunale del progetto Tav lunedì pomeriggio, previste manifestazioni e discussioni di fuoco, arrivano critiche pesanti anche dall'Inghilterra al tunnel idraulico che potrebbe venir scavato sotto Monte Berico. Il britannico the Guardian in riferimento al Tav titolava ieri nella pagina dedicata all'estero: "Verona-Padua railway could destroy cultural landscape, experts warn" (più o meno: la ferrovia Verona-Padova potrebbe distruggere il paesaggio artistico, esperti avvertono).  

Altra carne sul fuoco in attesa del Consiglio che ha portato subito il sindaco a correre ai ripari, perchè come ripetuto anche dal giornale inglese: "Puoi subire questo progetto oppure puoi pilotarlo". La maggioranza, dunque, ha firmato e depositato 21 osservazioni che una volta passate per il vaglio della sala Bernarda tra lunedì e martedì, dovrebbero dare il definitivo via libera al progetto. 

Variati, che in questi giorni ha dovuto disinnescare polemiche piovute da pù parti, sta rassicurando tutti sulla massima attenzione al territorio e alle sue ricchezze culturali, ma di fare passi indietro non ne vuol sentir parlare. 

Se sarà possibile, ma appare al momento difficile, alternative al ormai famigerato tunnel se ne cercheranno, mentre per quanto riguarda la stazione, che verrà abbandonata in favore di due nuove fermate: una in zona fiera, l'altra a Borgo Berga, la mano del sindaco è ferma anzi fermissima. 

Il sindaco ha dichiarato al Giornale di Vivenza: "Sento parlare di devastazione. Ma questa città fu letteralmente devastata a metà Ottocento, quando il centro storico rinascimentale venne separato dai colli proprio dalla stazione e dai binari che hanno creato una frattura. Questo progetto offre la possibilità di cancellare quella frattura e di ricucire la città a Monte Berico. È un´operazione che il Comune da solo con le sue forze non sarebbe mai in grado di finanziare. In questo modo verrà creato un collegamento ciclopedonale unico tra la Basilica palladiana e i parchi sul Retrone e in Gogna. Non c´è alcuna devastazione"

Intanto anche le opposizioni, fuori e dentro il consiglio, però studiano panorami alternativi. L'ex assessore alla mobilità Claudio Cicero presenterà lunedì un suo progetto alternativo, mentre, in piazza il No Dal Molin promette di dare battaglia già dal pomeriggio, quando bandiere e striscioni circonderanno la loggia del Capitaniato

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