Vicenza, I nomadi rivogliono i soldi sequestrati: "Vinti al gioco"

La scorsa settimana i carabinieri erano entrati in viale Diaz confiscando beni e denaro per oltre 120 mila euro a due nomadi. Loro si difendono in aula: "Li abbiamo vinti al casinò di Venezia"

Si difendono i due nomadi residenti in viale Diaz dopo il sequestro dei beni e dei conti bancari avvenuto mercoledì scorso. Come riportato da il Giornale di Vicenza il loro avvocato avrebbe spiegato al giudice: "Soldi, auto e case sarebbero il ricavato di alcune vincite al Casinò di Venezia".

Durante il blitz dei carabinieri della scorsa settimana, i militari avevano sequestrato due roulotte da 30 mila euro ciascuna, una Mini, alcuni pc, alcuni I-phone e un campo da 2400 mq a Gallarate, congelando anche due conti bancari da 100 mila euro. L'operazione era stata possibile grazie all'applicazione del comma 22 delle nuove disposizioni antimafia che prevedono il congelamento di tutti i beni a due condizioni: la pericolosità comprovata dei soggetti, e la totale discrepanza tra il loro reddito dichiarato e i beni che possiedono. Proprio su questo secondo punto verte la difesa dei nomadi che hanno spiegato come i soldi sequestrati appartengano alla compagna di uno dei due indagati, sarebbe stata lei anche a regalare tre Rolex dal valore complessivo di 100 mila euro al fidanzato

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