Vicenza, eroina mortale: arrestati spacciatori

Gli uomini della squadra mobile di Vicenza hanno chiuso il cerchio sulla banda che riforniva le zone dello spaccio della città. I malviventi compravano la droga a Padova sfruttando un tossico come "staffetta". Sequestrati un chilo di hashish e uno di eroina

Parte della droga e dei soldi sequestrati dalla polizia

Mercoledì sera, si è chiusa con due arresti l'operazione della polizia "Jungle 2". In casa di una giovane vicentina, gli agenti hanno trovato un chilo di hashish nascosto in soffitta e dietro il battiscopa della cucina. La ragazza faceva parte della banda che riforniva le zone dello spaccio di Vicenza

Le indagini hanno coinvolto anche la squadra mobile di Padova, città dove il gruppo si approvvigionava di eroina e hashish. Ad accompagnare alcuni dei membri della banda dai contatti patavini era un tossico  vicentino, costretto a fare da autista agli spacciatori. Particolarmente pericolosa l'eroina sequestrata dalla polizia: le analisi della droga, hanno evidenziato come fosse stata tagliata con alcune sostanze letali per chi l'assumeva. A Torino, nelle scorse settimane, lo stesso tipo di droga avrebbe causato la morte di un giovane

Il gruppo era composto da cinque persone, in parte già finite agli arresti. Si tratta dei tunisini  B.F., pregiudicato del 1989, K.S. E.  del 1995, senza fissa dimora, A. M. del '95, T.M., classe 1989 e di R.M. vicentina del '93. Finiti in manette i primi due, (uno in carcere e l'altro ai domiciliari), la giovane era divenuta il punto di riferimento logistico del gruppo. Era lei, infatti, a nascondere parte della droga in casa e fornire ospitalità agli altri componenti rimasti ancora liberi. Mercoledì, quando la polizia ha bussato alla sua porta, la ragazza è corsa a nascondere l'hashish ancora da preparare per il mercato di Campo Marzo, in mansarda, dietro alcuni coppi. Le dosi già pronte, invece, erano nascoste dietro il battiscopa della cucina. Nell'appartamento sono stati sequestrati anche 670 euro proventi dall'attività di spaccio, ma si pensa che il giro di affari del gruppo fosse di svariate decine di migliaia di euro. 

Gli arresti chiudono un ciclo di indagini iniziate nel 2014, con l'operazione "Jungle 1" in cui erano stati individuati e messi in manette i primi componenti del gruppo. Uno di loro, T.M. residenti in contrà Santa Lucia a Vicenza, aveva continuato ad organizzare lo smercio della droga dagli arresti domiciliari. Nella casa dove viveva con la sua compagna, una vicentina in attesa di un figlio, era stato trovato il chilo di eroina. 

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