Vicenza, dal San Bortolo a San Diego per combattere l'ebola

Il primario di nefrologia dell'ospedale di Vicenza chiamato a provare i suoi metodi per combattere l'epidemia internazionale del virus ebola. Un filtro magico per combattere il virus

Appena arrivata la chiamata, un sms per la verità, il dott. Ronco primario di nefrologia al San Bortolo ha preso le sue apparecchiature ed è partio alla volta di  Francoforte dove è ricoverato il medico ugandese malato di Ebola. 

Assieme a Ronco alcuni specialisti californiani che hanno già collaborato con il primario, anche loro volati da San Diego a Francoforte. L'unica speranza per trovare una cura alla malattia letale che sta insanguinando l'Africa, sarebbe contenuta in una delle ricerche pubblicate da Ronco nel 2003. Dal lavoro del dottore vicentino è stato ricavato un filtro chiamato "Hemopurifier" non ancora inserito nella pratica clinica ma già brevettato.

In pratica il filtro agisce come un rene artificiale miniaturizzato, prelevando il sangue da un´arteria e immettendolo nel filtro tubolare fitto di sorbenti che filtrano il virus prima che venga in contatto con gli altri organi. Testata in india, l'operazione dura un paio di ore.

Il governo Usa, se il filtro avrà successo, sta pensando di inserirlo nella dotazione dei suoi soldati, in particolare per le truppe operanti in zone ad alto riscio ebola.

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