Vicenza, contatori staccati al campo nomadi: interviene la Caritas

Incontro tra il direttore Sandonà e i portavoce di 16 famiglia di viale Cricoli. Previsto un piano di rientro del debito pregresso e anche un percorso per il risparmio nei consumi

Un momento della protesta

Come annunciato, si è tenuto venerdì in Caritas diocesana, coordinato dal direttore don Giovanni Sandonà, l’incontro con le famiglie sinte per risolvere il problema delle utente elettriche nel campo di viale Cricoli a Vicenza. Erano presenti i rappresentanti di 16 famiglie (i pochi nuclei non presenti in quanto fuori città per il lavoro di giostrai saranno incontrati singolarmente nei prossimi giorni).

I presenti hanno accettato l’accompagnamento e il piano di rientro proposto dalla Caritas, concordato e condiviso con il Comune di Vicenza e Aim, che si sviluppa sulla linea di quanto viene realizzato da Caritas ogniqualvolta in diocesi entra in azione il protocollo Caritas – Aim a sostegno di famiglie in difficoltà economica, del quale possono beneficiare persone singole o famiglie intestatarie di contratti di fornitura di energia elettrica e gas con Aim Energy. Infatti, attraverso i 13 sportelli del Servizio Territoriale Relazione di Accompagnamento nella Difficoltà Economica presenti in diocesi, il protocollo prevede di concordare le condizioni e la sostenibilità per la rateizzazione del debito pregresso e per la ridefinizione del contratto che permette il riallaccio delle utenze precedentemente sospese per inadempienza. Fra i requisiti, il fatto che la famiglia in situazione di disagio economico possa attivare il percorso di sostegno e di rientro a fronte dell’impegno di aumentare il risparmio energetico, soprattutto se si è già in presenza di consumi particolarmente elevati.

“Abbiamo concordato un rientro dal pregresso attraverso la rateizzazione dello stesso – spiega don Giovanni Sandonà - e un periodico monitoraggio sia da parte di Aim, che dei servizi sociali del Comune e da parte della Caritas stessa. Qualora le famiglie non adempiano all’impegno assunto, ci sarà una verifica e se da essa risulterà un atteggiamento di disimpegno, avverrà lo stacco della corrente elettrica, che potrà essere ripristinata solo a fronte di un accordo con Aim per l’attivazione della colonnina con scheda prepagata, ovviamente onorando gli impegni presi. In linea con quello che proponiamo a tutte famiglie in difficoltà economica con bollette inevase verso Aim, da subito verranno inoltre attivati percorsi, sia sul versante normativo che su quello di educazione al risparmio energetico affinché con la prossima stagione fredda si possano individuare efficaci modalità per contenere le bollette elettriche, che ad oggi sono l’unica utenza energetica a disposizione di queste famiglie per tutti i consumi domestici”.

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