Vicenza, chiuso bordello cinese, tra le donne anche una profuga

La questura ha scoperto una casa di piacere camuffata dal solito centro massaggi cinese, tra le prostitute anche una profuga. 20 mila euro di multa e l'accusa di favoreggiamento per la gestrice del locale

Questura e polizia locale  hanno messo i sigilli al centro massaggi di strada dei Molini, a Vicenza: oltre alle manipolazioni vertebrali, il centro forniva prestazioni di tipo sessuale ai clienti. 

Denunciata per favoreggiamento della prostituzione, la titolare si è vista arrivare anche una multa di 20 mila euro.  L´aspetto strano del centro estetico, il continuo via vai di uomini - solo uomini - sono stati i primi particolari che hanno meso in allarme le forze dell'ordine, per questo dopo una serie di appostamenti, poi il blitz che ha portato alla chiusura del centro situato nella zona di Saviabona.

Il  pacchetto completo costava 50 euro, prezzo giudicato economico e che attirava molti clienti per un  giro d´affari da 70 mila euro al mese. Tra le nove dipendenti, età massima 30 anni, anche una ragazza con il permesso di soggiorno concesso per ragioni umanitarie. 

Tutti vicentini i loro clienti, tutti residenti in città e nell´hinterland, tra i 30 e i 50 anni. 

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