Vicenza, campo nomadi: giovedì distacco dell'energia elettrica

L'azienda Aim sta perfezionando le operazioni per arrivare entro la giornata di giovedì 19 febbraio all'interruzione della fornitura di energia elettrica dell'utenza provvisoria

L’era dell’assistenzialismo iniziata con la giunta Hüllweck a Vicenza è finita. A differenza di quasi tutte le amministrazioni in Italia, il Comune di Vicenza imporrà ai nomadi di pagare i consumi per avere i servizi” dichiara il vice sindaco Jacopo Bulgarini d’Elci, che sta supportando il sindaco nel coordinamento della gestione delle utenze nel campo nomadi, a poche ore dal distacco del contratto provvisorio di fornitura di energia elettrica che era stato temporaneamente attivato per consentire le operazioni di trasloco dal campo provvisorio a quello definitivo.

L’azienda Aim sta perfezionando le operazioni per arrivare entro la giornata di giovedì 19 febbraio all’interruzione della fornitura di energia elettrica dell’utenza provvisoria; a quel punto l’erogazione dipenderà solo dai contratti individuali che saranno stati stipulati dalle singole utenze con la società erogatrice del servizio, come previsto per tutti gli altri cittadini. I nomadi hanno tempo fino alle 12 di domani mercoledì 18 febbraio per attivare il contratto per le singole utenze per non rimanere senza energia dal giorno successivo.

“In questo modo mettiamo fine all’assistenzialismo iniziato 15 anni fa con la giunta Hüllweck, che comprendeva anche la Lega Nord che ora con ipocrisia parla di sgomberi, a partire dalla riqualificazione del campo avvenuta nel 2000 – commenta il vice sindaco – un assistenzialismo che accomuna amministrazioni di destra e sinistra a tutte le latitudini in Italia e che prevede di risolvere la questione delle bollette nei campi nomadi in un unico modo: nascondendo il problema e pagando tutti i consumi dei nomadi in silenzio. La nostra amministrazione, invece, da tempo ha iniziato un percorso basato sul rispetto delle regole come condizione imprescindibile per la convivenza civile e, fra le prime in Italia, ha quindi avuto il coraggio di affrontare con trasparenza la situazione: facendo chiarezza sui consumi delle singole utenze del campo e imponendo ai nomadi le stesse condizioni che valgono per tutti gli altri cittadini: chi stipula un contratto individuale e paga i consumi può avere l’energia elettrica, chi pretende privilegi e regole speciali che non gli spettano rimane senza elettricità. Vicenza è una città accogliente e solidale, ma non c’è spazio per privilegi antistorici e trattamenti speciali”.

Su indicazioni del sindaco, è stata completata dagli uffici comunali la mappatura delle fragilità presenti nel campo nomadi. In assenza della stipula di un regolare contratto individuale per l’erogazione del servizio da parte del singolo nucleo familiare, potrebbero infatti verificarsi situazioni di difficoltà. Il Comune ha fatto quindi la sua parte per quanto riguarda la tutela della salute: gli uffici hanno infatti attivato le procedure per garantire le opportune forme di assistenza alle persone che si trovassero in difficoltà a causa della situazione ambientale, fino a possibili ricoveri ospedalieri o in altre strutture nei casi che lo richiedessero, adottando quanto previsto dai protocolli dei servizi sociali.

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