Vicenza, bollette del campo nomadi: le proteste per non pagare

Il campo nomadi di viale Cricoli potrebbe rimanere al buio. Il tempo per ultimare gli allacciamenti e stipulare un contratto con Aim è scaduto. Aggiornamenti nel corso della giornata

Una fase del trasloco

La questione bollette e tariffe al campo nomadi di viale Cricoli non si è ancora conclusa ma lo sarà giovedì 12, durante un incontro decisivo a Palazzo Trissino, durante il quale l'amministrazione esporrà ai portavoce delle famiglie quello che accadrà. 

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I capifamiglia sinti hanno spiegato più volte che per loro è impossibile avere un normale abbonamento ai servizi, perchè nelle case mobili c'è un'eccessiva dispersione di calore e il consumo di energia elettrica è elevato.  Per questo i nomadi chiedono ancora un a volta un contratto forfettario per pagare le forniture, opzione non prevista dall'Autority per l'energia, se non in caso di utilizzo temporaneo. Inevitabile, quindi, il distacco degli allacciamenti.

"Siamo stanchi di promesse non mantenute,- hanno detto spiegato i capofamiglia al Giornale di Vicenza - Viviamo in un campo dove la sicurezza non esiste. Gli impianti elettrici sono vicini a quelli dell´acqua, ci sono topi dappertutto. Le distanze tra un roulotte e l´altra non permettono vie di fuga. E se scoppia un incendio siamo tutti spacciati. Chi lo vuole un campo in queste condizioni? E pensare che sono stati spesi un sacco di soldi".

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