Vicenza, annunci su Facebook: battaglie e false identità per i mobili usati

Liberare la casa dai vecchi mobili è stata una vera impresa per una vicentina che si era rivolta al gruppo Facebook: "Compro, vendo, scambio Vicenza" per vendere frigo e lavatrice. All'appuntamento non si non presentate le persone che corrispondevano ai profili

Ancora una volta il web ed in particolare le pagine social, si rivelano uno strumento rischioso. Dopo i tanti casi di truffe avvenute tramite i siti di annunci, un episodio particolare infiamma il gruppo Facebook "Compro, vendo, scambio a Vicenza" che conta oltre 16 mila iscritti. 

Una delle utenti voleva liberarsi di alcuni vecchi elettrodomestici, ed in particolare di una lavatrice e di un frigorifero. Postato l'annuncio ha ricevuto velocemente risposta: due persone, amiche tra loro, erano interessati ai due articoli. Qualcosa, però, è andato storto: "Mi sono accordata con il sig. B. B. e con il sig. J.  G. R. perchè venissero a prendere una cucina gratis (il primo) e una lavatrice funzionante di cui segnalavo un problema al cestello a 20 euro (il secondo) - racconta la vicentina- Ho consigliato loro di venire insieme, visto che guardando Facebook ho visto che si conoscono e che sono della stessa zona. Si sono recati a casa mia due uomini, presentandosi come i due signori sopracitati. Il sig. B. B. mi ha inizialmente accusata di non essere stata corretta nell'annuncio perché voleva anche il frigorifero che ho in cucina, che però era in vendita (in un annuncio nello stesso sito). Il secondo si è invece rifiutato di comprare la lavatrice, sostenendo che la stessa non funzionasse ma non accettando di vederla in funzione. A parte l'atteggiamento cafone (i due si aggiravano per casa letteralmente a caccia di cose da portare via gratis, con toni abbastanza maleducati), ciò che più mi ha disturbato è scoprire dalle foto del profilo fb che il signore che è venuto a casa mia non è affatto J.G.R, ma un altro tizio che si è spacciato per qualcuno che non era. Un atteggiamento dal mio punto di vista inaccettabile."

Il post che denunciava l'accaduto ha dato vita ad una forte discussione sui social. Sotto il profilo giuridico non è scattata alcuna denuncia, ma l'episodio dimostra, ancora una volta che la truffa è sempre dietro l'angolo. 

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