Vandali seminano veleno per topi lungo la ciclabile: l'ansia dei residenti

Il ritrovamento, probabilmente dovuto ad un raid da parte di ignoti che ha preso di mira le esche piazzata dal comune contro i ratti, è avvenuto nella mattinata di martedì. Esplode l’ira dei passanti

La pista ciclabile di Trissino (foto Marco Milioni)

Esche per topi sbriciolate e lasciate sul selciato. I contenitori del topicida piazzato dall’amministrazione comunale per contrastare il proliferare dei ratti spaccati e sparpagliati a pezzetti. È questo lo spettacolo che stamattina presto si presentava lungo la pista ciclabile di Trissino all’altezza del parcheggio del centro anziani di via Palladio.

La cosa non è stata presa bene da coloro che hanno approfittato della frescura delle prime ore del giorno per portare a spasso il cane, per fare quattro passi o per fare una sgambata in bici. «Si tratta di un pericolo non solo per gli animali domestici o per la fauna ma soprattutto per chi porta con sé i propri bambini» hanno rilevato stamani molti utenti della ciclabile in base alla ricostruzione dei quali l’indice sarebbe puntato su un gruppetto di giovanissimi «noti peraltro alle forze dell’ordine» che usano il vicino tavolo per consumare bibite, pizze «e anche un po’ di droghe leggere».

Giovani che nella notte tra ieri ed oggi avrebbero banchettato proprio lungo la ciclabile «lasciando quel tratto di pista il solito letamaio» sbotta un ciclista che rincara la dose: «Siccome quegli stronzi li conosciamo e sappiamo dove vivono, è bene che siano le famiglie e le forze dell’ordine a fermarli una volta per tutte, altrimenti ci penseremo da soli perché se il mio cane solo dovesse annusare una di quelle esche, sarebbero guai per quei subumani. Che cosa succede se un bambino piccolo cade lì con una mano e poi se la mette in bocca?».

Questo almeno è il tenore di alcune reazioni in loco non solo al topicida di colore blu «grattugiato» sulla pista ma anche alle cartacce e alle bottiglie sparse attorno al tavolino posto vicino al ponte sull’Agno. In realtà è da mesi che lungo quel tratto di ciclabile proseguono gli atti vandalici. Le staccionate che delimitano la cilcopista, già malconce di loro per un lavoro eseguito in modo non perfetto, sono state spesso divelte e prese a calci. Stessa sorte è toccato ad alcuni cartelli e ad un cestino dei rifiuti che puntualmente viene rimosso dalla propria sede: al tutto si aggiunga il degrado causato dai rifiuti anche alimentari abbandonati sempre a ridosso di quel tratto di ciclabile.

Stamattina presto le immagini del topicida cosparso lungo la ciclabile già stavano animando molti gruppi Whatsapp della valle dell’Agno. La pista, che fa parte di un percorso molto più lungo che arriva fino in alta valle, non è utilizzata solo dai trissinesi. Ed è questo il motivo per cui il tam tam si è immediatamente propagato lungo l’asta del torrente, oggi all’asciutto.  In molti si dicono pronti a segnalare la cosa in comune, «anzitutto affinché pulisca in modo certosino l’area con specifici detergenti controllando che altri veleni non siano finiti magari nel parco giochi lì vicino o in altri luoghi sensibili».

Alle 9,30 di stamani era giá intervenuta una squadra dell'ufficio tecnico del municipio trissinese che ha messo in sicurezza l'area e ha constatato altri danni. Si tratta di cocci di bottiglia rotti e soprattutto di numerose altre rotture della staccionata. I danni non sarebbero trascurabili fanno sapere gli addetti del comune.  La squadra dell'ufficio tecnico era coordinata dagli uomini della polizia municipale che stanno redigendo un verbale ed una segnalazione all'autorità giudiziaria.

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