Vandali ancora in azione, minacciato il sindaco di Trissino

Il nuovo raid è andato in scena venerdì sera nel piccolo comune della valle dell'Agno lungo la ciclabile. I carabinieri avrebbero fermato due ragazzi, altri si sarebbero dileguati

Un sopralluogo dei vigili urbani e del servizio tecnico di Trissino lungo la ciclabile dell'Agno (foto: Marco Milioni)

Il gruppetto di giovanissimi che pochi giorni fa a Trissino si sarebbe reso protagonista di un raid vandalico lungo la pista ciclabile, venerdì sera sarebbe tornato in azione. Oltre alle bottiglie di birra rotte, la serata avrebbe distillato anche una dose di minacce per il sindaco trissinese. I carabinieri avrebbero fermato due persone.

L'episodio è avvenuto venerdì sera attorno alle dieci e mezzo all'imbocco della pista ciclabile di Trissino vicino alla piattaforma per il pattinaggio. Stando a una prima ricostruzione alcuni residenti sarebbero stati attirati dal fracasso del gruppetto, del quale farebbe parte pure un maggiorenne. Poco dopo gli stessi residenti avrebbero trovato molte bottiglie sparse a terra, alcune rotte, vicino ad un tavolinetto. Un cestino dei rifiuti è stato divelto.

Sono stati avvisati cosí i carabinieri in una col sindaco Davide Faccio che sarebbe arrivato per primo. Quest'ultimo una volta qualificatosi sarebbe stato etichettato in malo modo da alcuni dei giovani, il tutto sarebbe stato condito anche con alcune minacce. All'arrivo dei militari il gruppetto si sarebbe dileguato, ma due sono stati fermati. Spetta ora ai carabinieri di Valdagno e Trissino ricostruire la dinamica dettagliata dell'accaduto procedendo con le segnalazioni di rito alla magistratura. Anche il sindaco, che è un pubblico ufficiale, dovrá procedere informando le autorità competenti.

Alcuni giorni fa i vandali se l'erano presa con le staccionate della ciclabile e con i tubi contenenti le esche topicide collocati ai bordi della pista. Il veleno era stato cosparso sul selciato scatenando l'ira dei passanti per l'operato dei presunti autori. Il gruppetto peraltro è noto da tempo alle forze dell'ordine. Sul conto di uno dei giovani ci sarebbe anche una denuncia per danneggiamento della proprietà privata, la denuncia sarebbe stata sporta da un residente.

Ad ogni modo per l'episodio del 16 luglio, rispetto al quale per mettere in sicurezza l'area erano dovuti intervenire gli addetti del comune in una con la polizia municipale, quest'ultima sta procedendo con una apposita segnalazione alla magistratura. La quale ora, almeno per quell'episodio, potrebbe aprire un fascicolo per danneggiamento aggravato, getto pericoloso di cose e attentato alla sicurezza stradale. Il sindaco, interpellato per una prima impressione a caldo, almeno per il momento, ha preferito non commentare.

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