Valanga hotel Rigopiano, altri 20 soccorritori pronti a partire dal Veneto

Continua incessantemente il lavoro dei vigili del fuoco, del soccorso alpino, degli uomini della guardia di finanza che nella giornata di venerdì hanno estratto alcune delle persone rimaste intrappolate nella struttura travolta dalla valanga

Su richiesta della Sala operativa di Rieti una ventina di tecnici del Soccorso alpino e speleologico Veneto sono pronti a partire sabato per dare il cambio ai colleghi impegnati in Abruzzo e affiancare le altre forze in campo, fino al termine dell'emergenza che ha colpito le popolazioni delle regioni del Centro Italia, piegate dal terremoto congiunto alle fortissime nevicate.

In questo momento, malgrado abbia ripreso a nevicare, squadre del Soccorso alpino e speleologico di Veneto, Abruzzo, Lazio, Lombardia, Molise e Piemonte, assieme al Sagf di Lombardia e Valle d'Aosta e ai vigili del fuoco, stanno continuando a scavare nel punto dove la valanga ha trascinato l'Hotel Rigopiano di Farindola, più a valle rispetto al ritrovamento di madre e figlio, ovvero nella zona del bar e della Spa, da dove provengono altre voci.

La struttura, collassata in alcuni punti, è ricoperta da 5-6 metri di neve e i soccorritori stanno cercando di procedere lungo cunicoli. Oltre agli 8 tecnici da ieri operativi nell'area della valanga, le altre squadre del Sasv stanno intervenendo in diverse zone del Teramano, in supporto al personale sanitario in caso di infortuni o malori, portando generi di prima necessità e alimentari e cercando di raggiungere luoghi abitati per verificare le condizioni dei residenti e rispondere alle loro necessità urgenti.

In particolare una squadra, dopo il supporto a un intervento nella frazione di Paranesi, venerdì notte si porterà a Valle Castellana, isolata da domenica scorsa, i cui abitanti sono in contatto telefonico. I soccorritori una volta sul posto, dove già è presente il Soccorso alpino lombardo, dovranno però cercare di raggiungere casa per casa i circa 300 residenti delle frazioni attorno, dei quali non si hanno ancora notizie. Una squadra, con sci e pelli di foca ha invece portato alimenti - pasta, pomodori, biscotti, fagioli, zuppe - alle famiglie di Altavilla. Altri soccorritori si sono mossi in altre borgate attorno a Montorio al Vomano e una squadra si è aperta un varco sulle strade grazie al gatto delle nevi dell'Unione montana Centro Cadore, in gestione alla Cooperativa Cadore.

Sabato i volontari della II Delegazione Dolomiti Bellunesi partiranno alle 13 dalla sede di Via dell'Artigianato per ritrovarsi a Padova con i colleghi delle altre due Delegazioni, XI Prealpi Venete e VI Speleo Veneto - Trentino Alto Adige, e procedere con il viaggio. Trasporteranno quad e motoslitta.

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