Tagliata la corrente, il tribunale si allaga

E' solo l'ultimo capitolo della tragicomica vicenda del palazzo di giusizia di Bassano, costato 12 milioni di euro e mai inaugurato. Il sindaco Poletto: «Lasciati soli»

Quello che doveva essere un fiore all'occhiello della giustizia si è tramutato nell'ennesimo pasticcio all'italiana, ovviamente a spese del cittadino.

L'ultimo capitolo della farsa del nuovo tribunale di Bassano o della Pedemontana, in ogni caso sempre di un fantasma si tratta, è che è finito sott'acqua. Il fornitore dell'energia elettrica, due settimane fa, ha chiuso i contatori e le pompe idrovore automatiche hanno smesso di funzionare. Il risultato, dopo questi giorni di maltempo, è stato documentato da un nostro lettore. 

Sconsolato il sindaco Poletto: 

«Ci stiamo attivando per riallacciare la corrente ma questo non sarà sicuramente l'ultimo onere a cui dovrà andare incontro questa amministrazione per non mandare definitivamente in rovina questa struttura, voluta dal Ministero di Giustizia, poi tagliata e lasciata nelle mani di un Comune. Stiamo lavorando per poterlo destinare ad altri usi pubblici ma come si può pretendere che lo facciamo con le nostre sole forze? Qualcuno che si è rimpito la bocca di dichiarazioni altisonanti dovrebbe farsi un'esame di coscienza e, soprattutto, attivarsi concretamente»

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