Treviso, tragedia alla festa, travolti dal fango: 4 morti, molti feriti, due gravi

Il disastro e' avvenuto poco prima della mezzanotte di sabato, nel trevigiano, alla sagra in una piccola localita' del Molinetto della Croda. Sul posto per i soccorsi anche i vigili del fuoco di Vicenza

Un'immagine della tragedia

Morte e distruzione sabato notte nel trevigiano, dove una 'bomba d'acqua' si e' abbattuta con tutta la sua potenza nella zona di Refrontolo, facendo tracimare un piccolo torrente, il Lierza, che ha spazzato via in pochi istanti persone, strutture, automobili, durante una festa paesana affollata di gente. Il bilancio e' tragico, e ancora provvisorio: 4 i morti e molti i feriti, dei quali due gravi. State identificate tutte le vittime del disastro: si tratta di Luciano Stella, 50 anni, di Pieve di Soligo, e Fabrizio Bortolin, 48 anni, di Santa Lucia di Piave. Si aggiungono a Giannino Breda, 67 anni, di Falze' di Piave, e Maurizio Lot, 52, di Farra di Soligo, identificati in precedenza. Le quattro salme sono state portate nell'ospedale di Conegliano (Treviso).

Aggiornamento ore 12: "Per il Veneto quello di oggi e' un giorno di lutto totale, e lo sara' anche la giornata dei funerali delle quattro vittime, quando pretendero' le bandiere a mezz'asta ovunque". Lo ha detto il presidente della Regione, Luca Zaia. "Me ne frego - ha aggiunto - di quello che possono prescrivere i Prefetti, davanti a cio' che e' accaduto non c'e' il dramma di una o piu' comunita' ma di tutta la regione. Su queste cose la solidarieta' e il rispetto contano, contano tanto, anche perche' quanto e' accaduto ha la valenza dell'alluvione del 2006". Ed ha aggiunto: "Curiosi andatevene! Qui ci sono dei morti e state intralciando il lavoro di chi sta mettendo in sicurezza il territorio. Ho visto gente andare a passeggio con tanto di cane al guinzaglio - ha aggiunto - c 'era chi faceva trekking e ciclisti in tenuta sportiva proprio dove e' avvenuto il disastro Questo e' vergognoso". Zaia ha confermato di aver chiesto "lo stato di crisi" per l'intera zona.  



Il disastro e' avvenuto poco prima della mezzanotte. La piccola localita' del Molinetto della Croda - luogo frequentato dai turisti, anche per il famoso e antico mulino ad acqua - e' stata colta all'improvviso dalla potenza del fortunale. Una pioggia battente che nel giro di qualche decina di minuti ha ingrossato a dismisura tutti i corsi d'acqua, tra cui il Lierza, vicino al quale era in corso la "Festa degli Omeni" con un centinaio di persone. Mentre tutti cercavano riparo c'e' stata la tracimazione del torrente, che ha trasformato la strada in un fiume, portando via tende, stand, auto e persone. I soccorsi sono apparsi subito difficili, perche' la zona sulle colline trevigiane e' relativamente isolata e con una viabilita' ristretta.


Su Refrontolo sono state convogliate in breve squadre dei Vigili del fuoco, carabinieri, medici e infermieri del Suem 118 con tutte le ambulanze disponibili, uomini del Soccorso Alpino del Veneto. Ora si stanno perlustrando anche le aree contigue dove sono state trascinate cose e automobili per verificare che non vi siano altre persone coinvolte.

Il presidente del Veneto Luca Zaia, tenutosi in contatto fin da subito con i soccorritori, si e' recato poco fa sul luogo del disastro. Contemporaneamente i vigili del fuoco si sono dovuti portare anche nella vicina Cison di Valmarino, localita' Rolle, per una frana che ha bloccato la strada impedendo il rientro a casa di 150 persone che rientravano dalla festa di Refrontolo. LE DICHIARAZIONI DI ZAIA

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