Terremoto in Nepal: l'appello della Caritas di Vicenza

Appello alla solidarietà,. Con 25 euro si possono fornire alimenti essiccati per una famiglia per un mese, mentre con 10 euro si può assicurare: acqua per una famiglia per una settimana; una tenda per ospitare 3 famiglie; 30 kg di riso sufficienti per una famiglia per un mese

La catastrofe in Nepal (Infophoto)

La rete internazionale della Caritas è in prima fila in Nepal per soccorrere le vittime del terremoto di sabato scorso.

Mentre il Governo nepalese inizia a parlare di 10 mila morti, continuano infatti le ricerche dei sopravvissuti e l’aiuto agli sfollati da parte della rete Caritas, grazie alla mobilitazione a sostegno di Caritas Nepal. "L'aspetto ancor più preoccupante - afferma Mahindra, program manager di Caritas Nepal, al momento in Dhulikeli, a sud est di Kathmandu, dove si stava svolgendo la Conferenza sull’agricoltura di Caritas Asia - sono i distretti rurali, dove i danni sono ingenti, le popolazioni molto povere e difficilmente raggiungibili. Le informazioni che ci arrivano da lì parlano di devastazione e di assenza di soccorsi". L'aeroporto, distante circa un'ora da Dhulikeli, viene aperto e chiuso a singhiozzo e questo rende anche difficile il rientro dei delegati Caritas presenti alla Conferenza.

A Kathmandu Caritas Nepal si sta concentrando al momento nel fornire riparo, teloni di plastica e fogli di lamiera, cibo e acqua alle popolazioni colpite. Ancora molti dormono per la strada. Le scosse di assestamento si susseguono e la notte scorsa la pioggia ha ancor più complicato le operazioni di soccorso.

Caritas Nepal, in coordinamento con le altre Caritas della rete internazionale, si sta organizzando per fornire anche supporto psicologico alle vittime. I bisogni sono crescenti e si cerca di raggiungere soprattutto le famiglie più vulnerabili.
Per questo Caritas Vicentina rilancia l’appello alla solidarietà, sottolineando che con 25 euro si possono fornire alimenti essiccati per una famiglia per un mese, mentre con 10 euro si può assicurare: acqua per una famiglia per una settimana; una tenda per ospitare 3 famiglie; 30 kg di riso sufficienti per una famiglia per un mese.
Caritas Italiana ha messo a disposizione un primo contributo e, grazie anche ai suoi operatori nell’area, resta in costante contatto con le Caritas dei paesi colpiti, in coordinamento l’intera rete Caritas, con il Nunzio e con tutta la rete ecclesiale.
Anche la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha comunicato di aver stanziato un primo sostanziale contributo dai fondi 8xmille, destinandolo “alla prima emergenza attraverso S.E. Mons. Salvatore Pennacchio, Nunzio Apostolico in India e Nepal”.
 
Le offerte con causale "Asia - terremoto Nepal” possono essere inviate a:
Caritas Diocesana Vicentina - contrà Torretti, 38 - 36100 Vicenza (c/c postale n. 001006203119 intestato a Diocesi di Vicenza servizi Carita, oppure con bonifico su Banca Etica – filiale di Vicenza, EU IBAN IT53  I050  1811 8000 0000 0117 100) 
Associazione Diakonia Onlus - Caritas Vicentina c/c Banca Etica filiale di Vicenza, IT82 Y050 1811 8000 0000 0107 933. In quest’ultimo caso sono detraibili/deducibili fiscalmente.
 

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