Terremoto, dal Veneto due velivoli in soccorso all'hotel Rigopiano: volontari in Abruzzo e Marche

È partita la macchina regionale dei soccorsi diretta nei territori del Centro Italia. Mezzi antineve, esperti spalatori, turbine e quant'altro sono stati messi a disposizione per dare un aiuto concreto alle tante persone che sono state travolte dal sisma e dalla neve

In foto: i soccorsi arrivati in Abruzzo e l'hotel Rigopiano travolto dalla valanga

Dal Veneto, tra mercoledì e giovedì, sono decollati due elicotteri del soccorso alpino bellunese e un aereo dell’Aeronautica militare, con a bordo una squadra del Cnsas, diretti a Farindola (Pescara) per soccorrere le vittime della slavina che ha travolto l’hotel Rigopiano, sul Gran Sasso. Inoltre un centinaio di volontari della Protezione civile regionale, con relativi mezzi antineve, sono già in azione tra Visso, Fiastra, Camerino, Montemonaco e Bolognola, nelle Marche, in aiuto alle popolazioni nuovamente colpite dal terremoto e  rimaste intrappolate dalle abbondanti nevicate.

Lo rende noto l’assessore alla Protezione civile della Regione Veneto Gianpaolo Bottacin, che insieme all’ingegner Luca Soppelsa, sta coordinando la macchina regionale dei soccorsi della Protezione civile regionale sulla base delle richieste che arrivano dal centro nazionale.

“Dal Bellunese e dal Centro regionale di Protezione civile – prosegue Bottacin – sono già partite tre squadre di spalatori esperti per tetti, oltre a due gatti delle nevi, un quad cingolato, frese, trattori stradale, quattro turbine da neve, fuoristrada e mezzi spargisale. Giovedìmattina partirà la fresa messa a disposizione dalla società Veneto Strade, con la relativa squadra di quattro operatori”.

“Altri uomini e altri mezzi sgombraneve sono pronti a partire dai centri provinciali di Padova, Vicenza, Venezia, Verona, Treviso e da Veneto Strade – aggiunge l’assessore regionale – se arriverà il via libera del Centro nazionale di protezione civile. In totale la Protezione civile del Veneto sta mobilitando circa duecento uomini attrezzati e una quarantina di mezzi antineve e fuoristrada”.

“Siamo vicini agli abitanti delle aree martoriate del Centro Italia e non li lasceremo soli nemmeno questa volta – conclude Bottacin – Conosciamo bene la prostrazione e lo sconforto causato dalle grandi calamità naturali, e in particolare dalle imponenti nevicate,  mettiamo quindi a disposizione tutta l’esperienza della nostra macchina regionale  e la competenza del soccorso alpino per accorrere in aiuto di vittime e dispersi e alleviare le difficoltà delle comunità rimaste isolate.  Ringrazio tutti i volontari e gli amministratori locali che, con grande prontezza e disponibilità,  stanno facendo a gara per mettere a disposizione mezzi e attrezzature”.

Con grande difficoltà, dovuta alle strade inagibili dopo le fortissime nevicate, le squadre del Soccorso alpino e speleologico Veneto (II Delegazione Dolomiti Bellunesi, XI Prealpi Venete e VI Speleo Veneto - Trentino Alto Adige) stanno cercando di raggiungere le zone loro destinate dal Dipartimento di Protezione civile.

Giovedì mattina trenta soccorritori sono partiti dalle diverse province: in 8 elitrasportati da Sospirolo e dall'aeroporto di Belluno con un elicottero convenzionato con la Regione Veneto, i restanti con mezzi propri, compresi quanti avrebbero dovuto partire da Villafranca (Verona) con un aereo dell'Aeronautica militare, volo poi cancellato. Destinazione Pescara e Teramo in Abruzzo.

La squadra che sta trasportando il gatto delle nevi dell'Unità montana di Pieve di Cadore e un quad sta per raggiungere Pescara e da lì sarà inviata in un paesino isolato da giorni. Otto soccorritori, assieme ai colleghi piemontesi, daranno il cambio a quanti da stamattina si trovano a Farindola, per cercare le persone disperse dopo la caduta della valanga che ha investito l'hotel Rigopiano.

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Altre squadre, assieme ai soccorritori lombardi, stanno invece provando ad aprirsi un varco sulla strada che conduce a Valle Castellana, un migliaio di abitanti, ma il rischio di valanghe dai versanti che costeggiano il percorso e l'alto spessore della neve stanno rallentando l'avanzata dei mezzi con le catene. Un altro gruppo di soccorritori è infine stato destinato nei territori del comune di Montorio al Vomano, dove non c'è copertura telefonica. Le finalità sono ripristinare un minimo di accesso viario e verificare le condizioni dei residenti per poi poter provvedere alla consegna di medicinali e generi di prima necessità.

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