Bassano dà l'addio a Luca Russo: i funerali

A 8 giorni dalla strage della Rambla, si celebra il funerale dell'ingegnere 25enne

E' giunta l'ora dell'addio per Luca Russo, il giovane bassanese rimasto ucciso nell'attentato terroristico di giovedì scorso a Barcellona. Moltissime sono state le persone che gli hanno dato l'ultimo saluto nella camera ardente allestita nella Chiesa di San Giovanni e in migliaia hanno sfilato giovedì sera lungo le vie di Bassano. I funerali si sono tenuti venerdì nella Chiesa di San Francesco, alle 16. 

Bassano in lutto 

Una città "chiusa per lutto" come recitavano le epigrafi messe sulle vetrine di molti esercizi pubblici che hanno tenuto le serrande abbassate fin dal primo pomeriggio di venerdì. Una città ferita che, nonostante il dolore della perdita del 25enne, ha voluto dare un forte segnale di non cedere a nessun tipo di intimidazione. Bassano si è raccolta nel dolore per la perdita del suo concittadino Luca Russo che ha perso tragicamente la vita nell'attentato della Rambla. Traffico bloccato in centro e controlli delle forze dell'ordine agli imbocchi di piazza Garibaldi. Davanti alla chiesa di San Francesco le persone hanno cominciato ad arrivare poco prima delle 15 per poi entrare in una chiesa gremita poco dopo. Il feretro con le spoglie di Luca è arrivato portato a spalla dagli amici lungo il breve percorso dalla camera ardente nella chiesa di San Giovanni fino alla chiesa di San Francesco. La bara, avvolta dal tricolore e da fiori bianchi, in pochi minuti è entrata in chiesa con centinaia di persone in silenzio fuori e dentro la chiesa visibilmente commosso. I genitori di Luca e la sorella Chiara a seguito del feretro.

La cerimonia 

È stata Chiara a leggere la prima lettura, tratta dal libro di Isaia, preceduta dal discorso di don Guglielmi, abate di Bassano: "Rispondiamo con l'amore che non hanno avuto quei giovani terroristi disgraziati che hanno scatenato le forze del male"  L'abate ha celebrato la messa assieme al vescovo di Vicenza Beniamino Pizzol. Dure le parole di condanna nella sua omelia: "I terroristi compiono questi gesti perversi per seminare paura e la paura porta alla paralisi e quando arriva la paralisi tutto può succedere. Ciò che risulta per noi ancor più insopportabile è l’idea e il fatto che qualcuno possa arrivare ad uccidere in nome di una religione, in nome di Dio". Un discorso che contiene anche un messaggio ben preciso alla comunità: "Non dobbiamo abbandonarci alla paura e tantomeno rassegnarci o peggio ancora assuefarci a questi vili atti di terrorismo". 

Presente in chiesa anche Marta Scomazzon, la fidanzata di Luca, che nonostante le ferite ha voluto salutare il suo ragazzo. Seduta su una portantina di ospedale, ha letto un passo del piccolo principe. "L'avevo prestato a Luca, lui amava quel libro. Lui era il piccolo principe ma in realtà per me era il mio grande principe. Spero che guardando le stelle vi ricordiate di lui e che possiate provare almeno metà delle emozioni che mi ha trasmesso nell’anno e mezzo in cui siamo stati assieme".

I commenti 

Alla cerimonia hanno partecipato anche numerosi rappresentati politici tra cui il sindaco di Bassano e di Vicenza, il vice ministro dell'Interno Filippo Bubbico e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. "Non abbiamo bisogno di città blindate ma purtroppo ci dobbiamo adeguare - ha sottolineato Zaia prima dell'ingresso in chiesa - la comunità islamica deve prendere dura e seria posizione però qui c'è un neo non vedo questa chiamata di popolo, devono denunciare chi esprime posizioni estremiste, questo sarebbe fondamentale".

VIDEO INTERVISTA A LUCA ZAIA 

Il viceministro ha espresso il cordoglio alla famiglia sottolineando" "Questo ragazzo deve diventare emblema di impegno civile perché la sicurezza possa accompagnare la vita di ciascuno tanto da metterlo nella condizione di realizzare i propri sogni e il desiderio di mettersi alla prova". 

La conclusione

La cerimonia si è conclusa verso le 17:30 con una piazza gremita  di persone, molte delle quali in lacrime, in silenzio hanno aspettato l'uscita del feretro. Un lungo e commovente applauso ha accompagnato l'addio a Luca. Prima che entrasse nel carro funebre, l'ultimo saluto dei genitori e un grande mazzo di fiori  posto dalla sorella Chiara. 




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