Social Day 2016 a Vicenza: studenti e profughi al lavoro per solidarietà

Venerdì 15 e sabato 16 aprile si svolgerà la decima edizione della manifestazione. Oltre 500 ragazzi pronti a lavorare per raccogliere fondi da destinare a progetti di solidarietà

Immagine d'archivio

Torna il Social Day a Vicenza, che quest'anno, alla sua decima edizione, si fa doppio: saranno due infatti i giorni, venerdì 15 e sabato 16 aprile, in cui gli studenti di sette istituti superiori della città (Quadri, Fogazzaro, Pigafetta, Boscardin, Martini, Rossi e Canova) non frequenteranno le lezioni, ma s'impegneranno in una mattinata di lavoro per devolvere il compenso a progetti di solidarietà scelti dai ragazzi stessi.

Promosso in città dal 2009 dalle cooperative sociali Insieme e Tangram, che coordinano il lavoro del comitato interistituto (board vicentino), composto da circa 30 studenti delle sette scuole aderenti al Social Day, l'evento è stato presentato mercoledì mattina nell'aula magna del liceo scientifico Quadri dal consigliere delegato alle politiche giovanili del Comune di Vicenza, Giacomo Possamai, dalla coordinatrice dell'area giovani delle cooperative sociali Insieme e Tangram, Marina Fornasier, e dai ragazzi del board vicentino Social Day. Presenti anche gli amministratori delegati alle politiche giovanili dei Comuni che si sono aggiunti al progetto negli ultimi anni: gli assessori Sara Ruffini e Davide Zorzo per Sovizzo e Dueville, e il consigliere Paolo Meda per Caldogno.

Il progetto ha un duplice valore – ha evidenziato il consigliere Giacomo Possamai -: sul piano della cittadinanza attiva, perchè i ragazzi fanno qualcosa per la città in cui vivono, e sul piano della solidarietà, perchè lavorano per progetti di cooperazione di natura nazionale o internazionale. In questo senso posso dire che è una delle attività più belle che possiamo sostenere, come politiche giovanili del Comune di Vicenza”.

Il gruppo è cresciuto negli anni – ha spiegato Marina Fornasier (cooperative Insieme e Tangram) – e il progetto è sempre più articolato, complesso e coraggioso, perchè viene inserito nel Poft: ciò significa che la scuola accoglie l'idea di lasciare l'autogestione ai ragazzi anche al di fuori dalle attività scolastiche. Partito nel 2007 con 250 ragazzi e poco più di 1.200 euro raccolti, si è giunti al 2015 con oltre 8 mila ragazzi coinvolti e oltre 80 mila euro raccolti in 28 comuni del Veneto, in una sola mattinata”.

I ragazzi del board vicentino hanno poi spiegato tutto il lavoro che richiede il Social Day, con incontri settimanali fin da ottobre, in particolare per scegliere i tre progetti da finanziare, e tutta la parte finale di raccolta delle informazioni e dei riferimenti dei ragazzi che partecipano, dei loro genitori, dei “datori di lavoro” e della descrizione dell'attività.  

Il Social Day, come ha spiegato Marina Fornasier, si rifà ad un'analoga iniziativa avviata nel Nord Europa già negli anni Sessanta, e importata e adattata alla realtà di Bassano del Grappa nel 2006 da un gruppo di volontari, per poi diventare, nel 2010, di carattere provinciale, grazie all'associazione di volontariato Gruppo Vulcano di Bassano e alla cooperativa sociale Progetto Zattera Blu di Schio. Il Social Day fonde i principi di cittadinanza attiva e volontariato, per promuovere la solidarietà fra i ragazzi, inducendoli però a non limitarsi a fare beneficenza, portando la mano al portafogli, ma a “sporcarsi le mani” e a “fare insieme”, lavorando per gli altri e partecipando ad ogni fase del percorso.  

Nel dettaglio, saranno almeno 500 i ragazzi coinvolti quest'anno nella città di Vicenza, tra aziende, negozi e famiglie da loro stessi autonomamente contattati. Di questi circa una settantina lavorerà per il Comune di Vicenza, il primo ente pubblico a sostenere il progetto già nel 2014 con mille euro, cifra confermata anche per l'edizione 2015 e 2016.

La novità di quest'anno, poi, proposta proprio dai ragazzi – ha annunciato il consigliere Possamai -, è che una quindicina di loro lavorerà venerdì 15 aprile assieme ad altrettanti richiedenti asilo ospiti in città, tutti maggiorenni, nella ritinteggiatura della recinzione del parco giochi di viale Ippodromo, a Campo Marzo. L'attività di questo gruppo, così come quella del gruppo di altri 40 studenti che si occuperanno della pulizia del parco Astichello, sarà affiancata da personale Aim, che ringraziamo per la collaborazione e la fornitura del materiale necessario alle attività. Infine l'ultimo gruppo che lavorerà per il Comune di Vicenza sarà costituito da 15 ragazzi, che nella mattinata di sabato 16 aprile si daranno da fare nelle sedi decentrate della Biblioteca Bertoliana in attività di spolvero e riordino scaffali, ricopertura di libri, ricollocazione di volumi e dvd. A questi si affiancheranno altri studenti che si esibiranno in centro città come artisti di strada per raccogliere offerte da devolvere ai tre progetti selezionati dai ragazzi stessi”.

Le offerte raccolte andranno interamente devolute a progetti di cooperazione in Italia (Cooperativa “Rita Atria” - Associazione Libera) e all'estero (“Dal seme al cibo” dell'associazione Occhi aperti – Tanzania, “Dalle mine nasce la bellezza” dell'associazione Ida – Cambogia, “Radio Soleil” dell'associazione Macondo – Burkina Faso).

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