Festino in hotel con carta di credito "clonata": denunciato 19enne

Gli agenti, dopo la segnalazione di un 23enne vicentino, si sono recati in albergo e hanno trovato in una stanza tre ragazzi e una ragazza 18enne. La camera era stata pagata con i soldi del giovane che aveva avvisato la polizia

Foto di archivio

Lui, due suoi parenti e una ragazza di 19 anni all'interno di una stanza di un hotel in viale Verona. Un "festino" organizzato dopo una serata al bar, il Geco in contrà Pescherie Vecchie. È in quel locale che O.B., 19enne italiano di origine africane, secondo quanto appurato dalla polizia, avrebbe sottratto la carta di credito a un altro cliente, copiandone i numeri e usandola per la prenotazione in albergo.

Il fatto è successo nella notte tra lunedì e martedì. Verso le 2:45 in questura è arriva la chiamata di un ragazzo che segnalava un movimento nella sua carta di credito non effettuato da lui e riferito a una prenotazione di una stanza all'hotel De La Ville, pagata 132 euro. Dal racconto del 23enne vicentino è emerso che, durante la serata passata al bar Geco, si era accorto di non avere più il portafoglio in tasca, portafoglio poi ritrovato da una barista che glielo ha riconsegnato. All'interno non mancava niente ma il giovane, una volta giunto a casa, è stato colto da un dubbio e ha controllato con l'home banking lo stato del suo conto corrente.

Dalle comunicazioni bancarie è risultato che qualcuno aveva usato la sua carta di credito all'hotel De La Ville. Dopo la chiamata al 113, il 23enne e i poliziotti si sono quindi trovati in viale Verona. Qui gli agenti hanno chiesto informazioni alla reception e il dipendente dell'albergo ha spiegato che era stata fatta una prenotazione attraverso un sito di booking e subito dopo qualcuno aveva chiamato per chiedere se tutto fosse andato a buon fine perché non si ricordava se la carta avesse ancora disponibilità. Il portiere  di notte ha poi aggiunto che verso le 1:20 si è presentatato il ragazzo che aveva fatto la prenotazione (O.B.), al quale ha consegnato le chiavi della stanza 512.

Gli agenti hanno quindi bussato alla porta della camera e dentro hanno trovato O.B. e due suoi parenti di 22 e 20 anni, anche loro di origine africana, residenti a Vicenza e pure loro volti noti alle forze dell'ordine, assieme a una ragazza 18enne di Caldogno. Il ragazzo ha affermato che volevano passare la nottata in albergo «come facciamo spesso», e di aver fatto entrare gli altri tre dalla porta di emergenza, negando tuttavia di aver rubato il portafoglio con la carta di credito. Il giovane è comunque finito in questura dove è stato denunciato per indebito utilizzo di carta di credito mentre nei confronti degli altri tre non è stato preso nessun provvedimento. 

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