Scuole più sicure in caso di terremoto: 435mila euro di finanziamenti

Scuole più sicure in caso di terremoto: questa settimana in cinque diversi edifici scolastici cittadini il settore lavori pubblici e grandi opere del Comune di Vicenza dà il via ad altrettanti cantieri finalizzati al miglioramento sismico delle strutture

Scuole più sicure in caso di terremoto. Questa settimana in cinque diversi edifici scolastici cittadini il settore lavori pubblici e grandi opere del Comune di Vicenza dà il via ad altrettanti cantieri finalizzati al miglioramento sismico delle strutture.
Si tratta di cantieri che non interferiranno con le attività didattiche, giunte peraltro agli sgoccioli prima delle vacanze estive, e che sono il frutto di approfondite analisi sul rischio sismico il cui indice è pari a 1 nelle nuove costruzioni ed è opportuno raggiunga lo 0,65 nelle altre.

PROGETTI E PRIORITA'. I progetti, compresi i costi delle indagini, comportano un investimento complessivo di 435 mila euro, coperto da uno specifico finanziamento statale per 250 mila euro, pari a 50 mila euro per ciascuna scuola, e da 185 mila euro stanziati dal Comune.
I lavori riguardano la scuola dell'infanzia Fogazzaro, le scuole primarie Vittorino Da Feltre, Fraccon, 2 giugno e la scuola secondaria di primo grado Calderari. “E' priorità di questa amministrazione – ha dichiarato l'assessore alla cura urbana Cristina Balbi presentando gli interventi – garantire la sicurezza dei luoghi che ospitano i nostri bambini. Con questi lavori, pur non essendo obbligatorio, adeguiamo scuole costruite in tempi nei quali l'indice di sicurezza sismica non veniva valutato.  Nessuna scuola di Vicenza, in ogni caso, ha problemi di natura statica in assenza di sisma né abbiamo registrato problematiche allarmanti nei nostri monitoraggi periodici”.

LE SCUOLE. Alla scuola primaria Vittorino Da Feltre (contra' Burci 20)  saranno spesi 125 mila euro, di cui 50 mila a carico dello Stato nell'ambito dei contributi destinati alla messa in sicurezza delle scuole. Gli interventi programmati riguardano, in particolare, le due ali dell'edificio che risale agli anni Trenta: saranno rinforzate tramite la realizzazione di un intonaco armato con rete in fibra di vetro connessa alla struttura muraria esistente. Grazie a questo intervento l'indice di rischio sismico dell'edificio, che attualmente è pari a 0,47, passerà a 0,74.

Alla scuola secondaria di primo grado Calderari (via Legione Antonini 186) 120 mila euro, di cui 50 mila a carico dello Stato, serviranno a chiudere il giunto di collegamento dei due blocchi che costituiscono l'edificio, a rinforzare alcuni nodi trave-pilastro, a realizzare un intonaco armato sulla muratura degli sbalzi laterali, in corrispondenza dei bagni. Con questi interventi l'indice di rischio sismico passa da 0,24 a 0,667.

Il cantiere aperto alla scuola primaria Fraccon (via Mameli 137) comporterà interventi antisismici per una somma complessiva pari a 65 mila euro, di cui 50 mila euro coperti con finanziamento statale. Nel caso di questo edificio degli anni Settanta il miglioramento sismico si otterrà unendo i due corpi dell'edificio e aggiungendo alcune pareti di controventamento in corrispondenza della scala, tra le colonne metalliche. Sarà inoltre risanato il cornicione in cemento armato che ha funzione di cordolo per le pareti in muratura. I lavori porteranno l'indice di rischio sismico da 0,55 a 0,676.

Altri 65 mila euro, di cui 50 mila euro finanziati dallo Stato, sono stati destinati al miglioramento sismico della scuola primaria 2 Giugno (via Capuccini 65), edificio della fine degli anni Settanta. L'intervento in questo caso consiste nell'inserimento di quattro elementi in acciaio che saranno posti all'interno dell'edificio con la funzione di controventamento trasversale. In questo modo l'indice di rischio sismico passa da 0,42 a 0,65.
Migliorare la sicurezza sismica della scuola dell'infanzia Fogazzaro (via Nazario Sauro 15), infine, costa 60 mila euro, di cui 50 mila euro statali. L'edificio è tra le scuole dell'infanzia più antiche della città: il nucleo originario risale infatti agli anni Venti; consistenti ampliamenti vennero realizzati nel Dopoguerra e negli anni Sessanta, mentre una ristrutturazione generale è stata eseguita nel 2001. Quattro i principali interventi previsti per un netto miglioramento del rischio sismico: il collegamento tra le travi in acciaio e i muri con piastre d'ancoraggio, il rinforzo con barre inox del collegamento tra i vari corpi edilizi, l'inserimento di tubolari e tiranti nell'area dell'ingresso, il consolidamento della parte superiore della muratura con malta armata. Questi lavori portano tra 0.88 e 1 l'indice del rischio sismico, attualmente pari a 0,345.

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