Schio, occupazione dei chiostri di San Francesco Orsi: "Un'architettata platealità"

"Questa - ha spiegato il primo cittadino - è a tutti gli effetti un'occupazione abusiva per la quale, già in mercoledì mattina, il dirigente comunale competente ha presentato denuncia alla polizia locale, che ha inviato il tutto alla procura, alla questura e alla prefettura"

Le immagini dell'occupazione

Nella serata di martedì gli attivisti del Centro Sociale Arcadia hanno riaperto i Chiostri di San Francesco, a Schio, con l'intenzione di ripulirli per metterli a disposizione di chi in questi giorni è costretto a passare la notte in strada. Sull'accaduto è intervenuto il primo cittadino Valter Orsi: “A Schio non mancano assolutamente luoghi e strutture per ospitare situazioni di emergenza. Basta rivolgersi agli uffici comunali per esservi indirizzati: Casa Bakhita, appartamenti comunali, strutture private gestite da Parrocchie e Associazioni. Com'è ben dimostrato da un caso segnalatoci in questi giorni che ha visto le Amministrazioni di Torrrebelvicino e Schio operare insieme, in tempo zero, per trovare una sistemazione a una famiglia in difficoltà.

"Ed è in atto anche una collaborazione con la Croce Rossa per venire in aiuto, se ce ne fosse bisogno, anche di coloro che non accettano l'eventuale ricovero in struttura. - prosegue Orsi - Da far notare che i vani occupati da Arcadia sono adiacenti ad attività in essere: quella dell'Accademia Musicale, frequentata anche da minori; di sedi associative e dell'Istituto per Anziani La C.A.S.A.".

"Questa è a tutti gli effetti un'occupazione abusiva per la quale, già in mercoledì mattina, il dirigente comunale competente ha presentato denuncia alla polizia locale, che ha inviato il tutto alla procura della Repubblica, alla questura e alla Prefettura. - sottolinea il sindaco - Mi chiedo: se esistono delle situazioni di bisogno che gli attivisti di Arcadia conoscevano, perché non lo hanno portato a conoscenza del Comune o di altri Enti? Arcadia è già titolare di un contratto di affitto per una struttura che gestisce direttamente qui a Schio; se fosse intellettualmente onesto il loro pensiero lo avrebbero utilizzato direttamente".

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"Mi sorge un dubbio - conclude -  nei giorni scorsi sono stati affissi, abusivamente, dei manifesti per inneggiare ad una manifestazione organizzata dai No Dal Molin. Manifestazione che si svolge a Vicenza dal 16 al 26 di questo mese. Non vorrei che le tempistiche e l'abbinamento di queste due azioni nascondessero, dietro alla platealità, che risulta essere una speculazione sociale, il conteggio matematico dei tempi necessari per lo sgombero, al fine di garantire un alloggiamento ai partecipanti alla predetta manifestazione senza dover per questo pagare l'affitto di un albergo.”

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