Schio, maxi sequestro della guardia di finanza: 59mila prodotti senza marchio

La tenenza scledense ha compiuto una delle più importanti operazioni di sempre nel vicentino sequestrando i bijoux illegali

Non c’era nessun marchio che certificava la provenienza di quei 59mila bijoux sequestrati recentemente dalla guardia di finanza della tenenza di Schio a un commerciante indiano che operava in città e aveva il deposito a Vicenza.

Il sequestro è scattato per i prodotti, tra braccialetti, anelli e collane che non erano a norma con il codice del consumo. I militari, una volta scoperto che la provenienza di quella merce non esisteva, hanno messo i sigilli su una quantità impressionante di merce.

Anche se esiste un potenziale pericolo per i prodotti teoricamente pericolosi, che potrebbero contenere nichel e causare reazioni allergiche a contatto con la pelle, la vicenda non finirà in ribunale. Come riferisce il Giornale di Vicenza, visto che si tratta di un sequestro amministrativo e non penale, la vicenda è passata nelle mani della Camera di Commercio che ha multato il commerciante indiano il quale ora dovrà dimostrare la provenienza dei manufatti.

I sequestri complessivi della GdF del comando berico hanno riguardato nel 2016 - come si legge nel recente rapporto - più di 79 mila prodotti nei settori dell'abbigliamento, dei giocattoli e della bigiotteria.

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