Schio, gli ubriachi al volante ai servizi sociali

Grazie ad una delibera, 4 persone all'anno, condannate per guida in stato di ebrezza o sotto l'effetto di stupefacenti, potranno commutare la pena detentiva e pecuniaria

Novità a Schio: 4 persone all'anno, condannate per guida in stato di ebrezza o di alterazione psico­fisica per uso di sostanze stupefacenti, potranno commutare la pena detentiva e/o pecuniaria in lavoro di pubblica utilità da svolgere per il Comune di Schio. E' quanto deciso con una delibera che approva la bozza di convenzione che sarà presto stipulata tra il Comune e il Tribunale di Vicenza.

REQUISITI I soggetti che potranno usufruire di questa sostituzione della pena devono: essere residenti nel comune di Schio o dipendenti comunali dello stesso ente; essere in possesso e presentare copia dell’attestato di frequenza al corso di formazione generale e specifica riguardante la sicurezza sul luogo di lavoro, come disciplinato dalla normativa in materia. Spetterà al giudice stabilire modalità e tempi del riscatto della pena che potrà essere commutata in lavori di pubblica utilità come affiancamento al personale comunale, agli uffici e in biblioteca.

ATTIVITA' In particolare i compiti che il condannato potrà svolgere saranno i seguenti: mantenimento del decoro, della pulizia, della custodia e della fruibilità del patrimonio comunale, compresi edifici, parchi, giardini, aree verdi, aiuole fiorite, cimiteri comunali; manutenzione della segnaletica stradale; attività a supporto dei servizi svolti dagli operai comunali; cura e tutela del patrimonio culturale della città: a titolo esemplificativo attività di supporto alla biblioteca civica, sorveglianza, custodia e accoglienza negli spazi espositivi comunali; collaborazione nelle attività svolte dal Comune a favore di disabili, anziani, persone in situazione di necessità; attività a supporto degli uffici comunali; contingenti necessità del comune di Schio, tenuto conto delle occorrenze del momento dei singoli servizi comunali e delle competenze professionali dei condannati.

L’assegnazione alla tipologia di attività sarà decisa dal Comune, dopo aver incontrato il richiedente per definire quando lo stesso potrà svolgere il lavoro di pubblica utilità, comunque sulla base delle esigenze organizzative del Comune e nel rispetto degli orari di servizio e di lavoro vigenti. Il regolare svolgimento dei lavori di pubblica utilità sarà monitorato attraverso la verifica della presenza giornaliera del condannato, rilevata con la timbratura del cartellino, come per i dipendenti del comune di Schio o con registri appositi.

“È un ulteriore passo in tema di lavori di pubblica utilità e socialmente utili ­ sottilinea il sindaco Valter Orsi ­ che rende il Comune partecipe alle problematiche legate alla vita sociale ed economica della città. Mi auguro, inoltre, che sia più educativo per queste persone lavorare, sapendo di prestare la loro opera per la comunità, piuttosto che pagare una sanzione, per quanto salata possa essere.”

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