Sarcedo, pesci morti nell'Astico, acque putride e topi

La scoperta è stata fatta da alcuni pescatori che hanno segnalato migliaia di pesci morti nel fiume. Le associazioni che hanno pulito le acque però parlano di cifre inferiori. Mistero sulle cause

Alcuni pesci morti nel fiume

Migliaia di pesci morti galleggiavano sul fiume mentre dalle acque proveniva un puzzo rancido, questa la situazione segnalata da alcuni pescatori lungo l'Astico nel week-end. Come riportato nella versione cartacea de Il Giornale di Vicenza, sanguinerole, cavedani, barbi, temoli e trote, andavano velocemente in putrefazione a causa del gran caldo sotto il ponte di Sarcedo, dove l'alveo è ormai ridotto ad una pozzanghera. 

Le carcasse spiaggiate attiravano nella zona topi e uccelli con molti rischi per la sanità pubblica. Solo le abbondanti piogge di domenica hanno risolto la situazione, spazzando via tutti i cadaveri. Un problema che per molti poteva essere evitato. Una delle possibili cause della moria del pesce, infatti, è il programma di graduale chiusura dei canali che alimentano l´Astico. Il Consorzio di bonifica "Alta pianura veneta" che organizza la gestione delle acque, aveva attivato i volontari di alcune associazioni no profit, provvedendo a diversi recuperi di pesce prima della secca. L'ultimo proprio venerdì sera poco prima del ritrovamento delle carcasse. Secondo le associazioni, sarebbe impossibile che migliaia di pesci siano stati lasciati indietro.

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