Massacra il padre di botte: il vizio del gioco all'origine della tragedia

Sarebbe stato il figlio Salvatore, 49 anni, a ridurre in fin di vita Francesco Pangallo, trovato in un lago di sangue nel suo appartamento in via Beschin a Montecchio Maggiore

Sarebbero il vizio del gioco e i conseguenti problemi economici la causa scatenante della violenta aggressione avvenuta giovedì mattina in un condominio in via Beschin, Montecchio Maggiore. 

Nella tarda serata di ieri, venerdì, i carabinieri hanno fermato e portato in carcere Salvatore Pangallo, 49 anni, con l'accusa di aver tentato di uccidere il padre 89enne, Francesco, che si trova ricoverato in fin di vita al San Bortolo.

L'uomo era stato ritrovato dalla moglie in un lago di sangue e subito i sospetti dei carabinieri si erano incentrati su uno dei figli della coppia, che attualmente vive con loro, e risultava irrintracciabile. 

Il sospettato è stato fermato proprio nei pressi della caserma di Vicenza; sembra che stesse pensado di costituirsi ed avrebbe già fatto alcune ammissioni. 

Articolo in aggiornamento

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