Monticello Conte Otto, muore dopo anni di coma: era stato picchiato da un muratore

L'impresario edile Salvatore Barbasso nel 2015 aveva subito un danno cerebrale. Il pestaggio sarebbe avvenuto da parte di un suo dipendente la cui posizione processuale ora si aggraverà in aula

il piazzale dove è avvenuta la lite

La storia della morte di Salvatore Barbasso, impresario edile 56enne ricoverato da due anni in coma vegetativo ricoverato in un ospedale della Sicilia, sua terra di origine, parte da Monticello Conte Otto. L'uomo, che risiedeva nel Comune vicentino, il 18 ottobre del 2015 è stato coinvolto in una lite vicino alle ex scuole elementari di via Roma. Secondo la ricostruzione l'allora 54enne è stato colpito da un suo dipendente 45enne pure lui residente a Monticello.

La lite, che sarebbe nata per un debito di 300 euro, è scoppiata all'interno di un bar e poi nel parcheggio di via Roma. Il muratore, al tempo, ha affermato che Barbasso lo aveva aggredito con un bastone preso dal bagagliaio dell'auto e che si era difeso sferrandogli un pugno. L'impresario è stato trovato a terra da un passante con lesioni profonde alla testa e varie contusioni. Da allora non si è piuù ripreso. 

Al muratore venne contestato il reato di lesioni gravissime e la sua posizione potrebbe ora aggravarsi con l'accusa di omicidio preterintenzionale.

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