Rissa tra bande, scia di sangue alle Fornaci dopo l’accoltellamento

Dopo lo scontro tra due gruppi di immigrati un uomo ha cercato rifugio all'interno del parchetto gremito di persone all'ora dell'aperitivo. Ferito a un braccio, ha perso i sensi ed è stato soccorso da alcuni cittadini che hanno impedito il peggio

Una lunga scia di sangue dall’entrata principale verso un sentiero che porta all’interno di parco Fornaci. A lasciarla, un giovane in fuga dopo una rissa avvenuta poco prima delle 20 di domenica tra due gruppi di stranieri. L'uomo, colpito a un braccio probabilmente da una bottiglia rotta, sarebbe entrato sanguinante all'interno del parco, inseguito da altre persone che gli lanciavano dietro sassi e minacce del tipo «non esci vivo da qui questa sera».

Una mossa per sfuggire agli aggressori, quella di avvicinarsi a persone che tranquillamente a quell'ora stavano prendendo l'aperitivo o a famiglie con bambini che vivevano un'area verde della città. E una mossa che, a sentire i particolari del racconto dei molti testimoni, gli ha salvato la vita. A un certo punto il ferito si è infatti accasciato a terra e alcuni cittadini lo hanno soccorso, legandogli una cintura al braccio e tamponando la ferita fino all'arrivo dell'ambulanza.

Medicato sul posto dagli operatori del Suem, l'uomo è successivamente stato portato in ospedale non in condizioni gravi. A sentire le testimonianze, lo straniero sembrava però messo molto peggio di quando è entrato al San Bortolo. Perdeva infatti sangue copiosamente da un braccio, come testimoniano le macchie ematiche che segnavano il percorso all'interno del parco e, a quanto sembra, la presunta "spedizione" si è fermata solo per la presenza di molte persone. Le dichiarazioni di molti dei presenti al fatto sono chiare: «Cosa sarebbe successo se non ci fossimo stati noi?».

Parco Fornaci è ormai indicato da tempo come nuovo tempio dello spaccio della città, assieme alla centralissima contrà Pescherie Vecchie. Forse l'episodio di domenica è una conseguenza di qualche forma di territorialità tra bande - in quartiere si dice tra pakistani e nigeriani o gambiani - dove i secondi - le cui file si sono magari ingrossate dall'esodo da Campo Marzo - controllano la zona che rivendicano i primi. Le due fazioni si sarebbero trovate nei pressi di via Adenaur dove sarebbe scoppiata la rissa.

Al di là dell'episodio, rimane lo shock, per molti cittadini, di aver vissuto un regolamento di conti "in diretta". La reazione e soprattutto la presenza dei residenti e le iniziative nel quartiere di San Felice - Cattane sembrano l'unico antidoto a un fenomeno, quello delle bande da strada, molto più complesso di quello che appare e difficile da etichettare solo con il nome generico di "spaccio". 

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