Pestano a sangue un militare fuori dalla discoteca: arrestati tre vicentini

I carabinieri sono risaliti ai responsabili attraverso le telecamere di sorveglianza. Uno dei tre è stato trovato in possesso di una pistola carica con matricola abrasa

Le armi sequestrate durante l'operazione

Sono state le indagini condotte dai militari nel nucleo operativo dei carabinieri setaf con i carabinieri di Vicenza che hanno permesso di dare un volto agli autori della rapina ad un militare americano 33enne, di stanza al Dal Din, lo scorso 5 ottobre.

Una richiesta d'intervento giunta al 112 ha segnalatato la presenza di una persona a bordo di un autoveicolo parcheggiato lungo via Bedeschi, con il volto insanguinato. Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118 e una pattuglia della Setaf. Dopo le prime cure, l'interessato ha riferito di essere stato aggredito e rapinato del cellulare da alcuni individui, intorno alle 6.30, all'uscita da un locale di via Zamenhof.

Gli accertamenti sanitari all'ospedale hanno certificato, a carico della vittima, la frattura dello zigomo e di una costola, lesioni guaribili in 30 giorni circa. 

Le indagini, grazie anche alle telecamere di sorveglianza presenti sul posto, hanno permesso di identificare i sospetti, tutti riconosciuti con certezza. Il pm Pipeschi ha emesso tre ordinanze di arresto per la violenza dell'aggressione  consistita in pugni e calci sferrati al volto e al costato del malcapitato che nulla ha potuto fare per difendersi. 

In carcere sono finiti Scyon Cavazza, 29 anni, Carlos Turra, 30enne, Renè Gabrieli, 19enne, vicentini, residenti al campo nomadi via Cricoli.

Le immagini hanno permesso di stabilire le modalità dei fatti e le respnsailità. Dal primo pugno sferrato al volto dal Cavazza, che ha fatto rovinare a terra al militare, lasciandolo alla mercè dei colpi del Gabrieli, al successivo intervento del Turra, che con un calcio alla mano gli ha sotratto l'iPhone di ultima generazione.

Nella mattinata dello scorso 6 novembre, i carabinieri con l'ausilio dell'unità cinofila di Torreglia, hanno dato esecuzione ai provvedimenti rintracciando Turra nella propria abitazione e Cavazza in quella della fidanzata in centro storico. In quest'ultima casa, nel corso di una perquisizione, l'uomo è stato trovato in possesso di una pistola Browning calibro 9, carica e con la matricola abrasa, che aveva nascosto sopra a un armadio. Inoltre, i militari hanno trovato una scacciacani priva del tappo rosso, un machete affilato con lama di 40 centimetri e tre mazzette di banconate da 100 euro con la dicitura "fac-simile", confezionate nel cellophane con il probabile scopo di essere usate per qualche truffa. 

Sulla pistola verranno effettuati degli accertamenti dal Ris di Parma per il ripristino della matricola e per l'esame balistico per verificare se l'arma sia stata utilizzata per altri crimini. 

Il terzo soggetto, Gabrieli, è stato arrestato dai carabinieri nella serata dello stesso giorno in un bar di Vigonovo in provincia di Padova e si trova in carcere a Venezia.  

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