Assalto a mano armata alla sala slot, condannati i due rapinatori e la basista: 14 anni in totale

Marko Milanovic, Danijel Ocausanin e Denise Carlesso. Ovvero la "banda delle slot". Il tribunale ha emesso la sentenza di condanna con il rito abbreviato. Il giudice ha accolto l'impianto accusatorio messo assieme dai carabinieri di Bassano

La sala slot "El Dorado" di Bassano

Tre colpi nel giro di pochi mesi, tutti in sale slot dallo stesso nome "El Dorado". Il primo in via Capitelvecchio a Bassano il 20 ottobre 2018, il secondo a Zanè il 28 novembre dello stesso anno e il terzo a Malo il 18 gennaio del 2019.  La banda di rapinatori, arrestata nei mesi scorsi dopo le indagini dei carabinieri di Bassano è Schio è stata condannata dal tribunale di Vicenza per rito abbreviato grazie all'impianto accusatorio costruito dai militari. 

Per  Marko Milanovic, 28 anni, residente a Piovene Rocchette, la pena è di 5 anni di reclusione e 1800 euro di multa; per  Danijel Ocausanin, bosniaco di 32 anni, residente a Thiene, quattro anni sei  mesi e venti giorni e 1600 euro di multo; per Denise Carlesso, 25 anni, di Nove, quattro anni, nove mesi e dieci giorni di reclusione più 1533 euro di multa. Tutti dovranno anche pagare le spese processuali (Milanovic e Ocausanin anche quelle del soggiorno in carcere dove già si trovano) e saranno interdetti dai pubblici uffici per 5 anni. Tutti i beni a loro confiscati sono stati distrutti, ad eccezione del denaro, devoluto al Fondo Unico di Giustizia e dei telefoni cellulari, messi eventualmente in vendita.  

I tre sono stati presi dai carabinieri nei mesi scorsi. I militari sono arrivati alla conclusione del caso dopo numerose indagini che hanno portato a identificare attraverso le testimonianze dei dipendenti delle sale rapinate e sopratutto trovando il collegamento tra Denise Carlesso, che era dipendente dei centri scommesse e che finse di essere una vittima delle rapine. La donna, da quanto risulta, aveva una relazione con Danijel Ocausanin ed aiutò i due rapinatori nel colpo a Bassano del Grappa, come dimostrato dagli uomini dell'Arma attraverso numerosi riscontri, risultanti anche dalle contraddizioni della ragazza durante la deposizione della sua testimonianza. 

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