Ragni mortali lasciati al B&B

Un albergatore aveva rinvenuto, in una camera della struttura ricettiva in gestione, una scatola in cartone per la quale sospettava la presenza di animali

I Carabinieri Forestali della Stazione di Vicenza, unitamente ai colleghi del Nucleo CITES di Vicenza, che si occupa specificatamente del commercio illegale di animali protetti, sono intervenuti nella serata del 10 aprile, a seguito di una segnalazione di un albergatore che aveva rinvenuto, in una camera della struttura ricettiva in gestione, una scatola in cartone per la quale sospettava la presenza di animali. Nel corso dell’intervento forte è stata la sorpresa dei militari che, aperta la scatola con la massima attenzione, hanno trovato, all’interno di contenitori in vetro e in plastica, ragni anche di grosse dimensioni, appartenenti a 17 specie diverse.

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Gli stessi militari hanno attivato le procedure previste in queste situazioni e hanno provveduto a mettere in sicurezza l’ambiente e gli animali stessi, procedendo all’immediato sequestro ed alla custodia corretta. Dagli accertamenti effettuati, i ragni, appartenenti specie che non hanno effetti invalidanti sull’uomo, sono stati abbandonati nella camera da un ospite che si è fermato per un periodo prolungato e, da circa una decina i giorni, non era rientrato nella struttura senza oltretutto pagare il conto; gli animali presentavano segni di stress e disidratazione e sono stati immediatamente alimentati. Due esemplari erano però già morti. Sui contenitori erano presenti delle etichette che parrebbero indicare la provenienza dall’est europeo.

Gli aracnidi in genere sono considerati “animali pericolosi” e, pertanto, non sono detenibili in cattività senza autorizzazione; vi sono molti appassionati di questo genere che spesso, pur essendo potenzialmente esperti, sottovalutano la pericolosità e l’impatto emotivo nei confronti delle persone. A maggior ragione non possono essere trasportati o detenuti in strutture ricettive dove le possibilità di fuga accidentale sono elevate e dove è possibile che vengano rinvenuti dal personale di servizio, ovviamente non preparato alla situazione. Il proprietario dei ragni è stato denunciato per abbandono animali (Art. 727/1 del Codice Penale); rischia l'arresto fino ad un anno o l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro; oltre a ciò sono in corso gli accertamenti per comprenderne la provenienza ed effettuare quindi le verifiche sulle possibili vendite illegali.

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