Progetto antiviolenza Aics, studenti del Lampertico secondi a livello nazionale

Affiancati dall'artista BACC Nicola Baccaglini e coadiuvati dai colleghi di quinta e dal professor Domenico Canfora i ragazzi hanno creato una scultura che rappresentasse le incancellabili conseguenze che la violenza ha sulle persone con l'uso di led, unione di arte e competenze tecniche

In foto: l'opera realizzata e gli studenti della 2E dell'istituto Lampertico

Grazie ad Aics Vicenza, associazione italiana cultura e sport, che si è aggiudicata con Aics Nazionale un importante bando del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il progetto contro la violenza “Nessuno escluso”, è stato realizzato all’Ipsia Lampertico un impegnativo percorso di approfondimento e sensibilizzazione.

Al termine di una serie di incontri era onere dei ragazzi scegliere liberamente la realizzazione di un “prodotto” che esprimesse quanto avevano appreso e le emozioni provate. I ragazzi della 2E, protagonisti del progetto già in prima e coordinati dalla docente Marta Caleari, tra le tante possibilità – video, articoli, musica e chi più ne ha più ne metta - hanno scelto la sfida di realizzare un’opera d’arte.

Una moderna scultura che raccontasse le incancellabili conseguenze che la violenza ha sulle persone.  Affiancati dall’artista BACC Nicola Baccaglini e coadiuvati dai colleghi di quinta e dal Prof. Domenico Canfora i ragazzi hanno creato una scultura con l’uso di led, unione di arte e competenze tecniche, che si è guadagnata il 2° posto assoluto in Italia,  portando alla scuola un premio in denaro di 300 euro in materiale didattico e una Coppa di merito.

Gli studenti si erano confrontati anche con i colleghi dell’Istituto Montagna, partner del progetto, che avevano fatto un percorso similare l’anno precedente. Il primo posto è stato assegnato al progetto di Roma, con una ricerca statistica su quanto ci racconta l’attualità.

Alle premiazioni si sono distinti, da tutti i colleghi delle altre provincie, per aver scelto un ambito delicato e difficile, la scultura è stata creata sulla base di un busto di manichino, rivestito di piccoli riquadri di stoffa, strappati e ricuciti, al posto delle braccia, messaggi e riflessioni e un led a scandire le vittime di violenza ogni secondo. 

L’obbiettivo del lavoro svolto a Vicenza, coordinato dalla progettista Monya Meneghini, è stato di comprendere i tanti meccanismi della violenza fra i giovani, in famiglia, a scuola e nella nostra società e di promuovere una cultura di rispetto e di informazione. Bullismo, violenza psicologica, violenza fisica, femminicidi, stalking, tutti atti che a vario titolo vengono consumati nella quotidianità e nessuno di noi, nessuno ne è escluso, per questo è necessario capirne le implicazioni, i sentimenti, le paure, le soluzioni o le conseguenze. 

Il progetto, iniziato con un incontro presso l’aula Magna del Lampertico, al quale hanno partecipato anche alcune classi dell’Istituto partner Ipss Montagna, ha visto gli  interventi di relatori quali l’Ispettore Roberto Minervini della questura di Vicenza sezione reati sui minori, Elisa Paiusco di Hop edizioni che ha pubblicato, in collaborazione con Amnesty International, la graphic novel “7 piano” che con tratti semplici quanto efficaci racconta lo svilupparsi di una situazione di violenza domestica.

E’ seguito poi l’intervento di alcuni ragazzi del Montagna che hanno presentato un cortometraggio “Una storia come tante” e uno spot “Basta carezze fatte di lividi” commentati poi dalle psicologhe di Donna Chiama Donna e del Ceav di Vicenza.

Il progetto verrà ufficialmente concluso con un incontro gratuito aperto a genitori, studenti e docenti, che verterà sul tema del superamento delle difficoltà nelle relazioni in famiglia e nella vita. Questo appuntamento sarà organizzato in collaborazione con la direzione scolastica e il comitato genitori Lampertico. Tra i relatori il Team Coach Giuseppe Sammarco, il Life Coach Giampietro Scuccato e l’avvocato Raffaela Di Paolo.

“Nessuno Escluso” ha la collaborazione della questura di Vicenza, il Comune di Vicenza, l’ufficio territoriale scolastico di Vicenza, Donna chiama Donna e il Centro Antiviolenza di Vicenza, Moica Movimento Italiano Casalinghe Vicenza, Assogevi associazione Generazioni Vicine di Vicenza, SerD Servizio per le Dipendenze di Vicenza, Vicenza Press associazione dei giornalisti di Vicenza, associazione Creative Art e Brain Onlus.

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