Oltre 200 file e un video di contenuto pornografico inchioderebbero definitivamente Domenico Mattiello, il pediatra pedofilo arrestato in flagranza di reato il 14 giugno scorso.
E' quanto è emerso dalle indagini condotte sul pc del medico, sequestrato nel suo studio di viale della Pace, immediatamente dopo l'arresto. Mattiello era stato arrestato mentre si riprendeva con una piccola telecamera nell'atto di molestare una bimba di pochi anni e il terribile sospetto degli inquirenti era che esistessero ulteriori prove di precedenti reati nell'hard disk del computer dell'uomo. Intuizione purtroppo confermata dall'inchiesta.
Nel corso di questi mesi, erano emerse altretestimonianze sulle perversioni del pediatra ma, vista la giovanissima età delle vittime, non solo non è facile indagare ma spesso potrebbe compromettere l'equilibrio psichico dei possibili abusati, che potrebbero non ricordare esplicitamente quanto subito e, in forma di autodifesa, averlo rimosso.
Le prove sul computer, quindi, saranno fondamentali ed inoppugnabili in sede processuale. Mattiello si trova attualmente ai domiciliari in un luogo segreto.
La vicenda ha lasciato la città, e non solo, sotto shock, tanto da spingere l'Amministrazione a creare un regolamento per l'ingresso di persone estranee nelle scuole e un nuovo protocollo per le visite mediche.
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