Centro direzionale Pedemontana "abusivo", il sindaco Poletto: «Senza chiarimenti si va in procura»

Il primo cittadino della città del ponte ai taccuini di Vicenzatoday.it parla della conroversa vicenda del centro direzionale della Pedemontana. E spiega: «Da un mese attendiamo che la Regione ci risponda»

Il centro direzionale (foto Milioni)

Il centro direzionale della Superstrada pedemontana veneta di Bassano del Grappa, edificio ancora in costruzione, ha le carte in regola? Nel week-end la polemica è riesplosa dopo che Report documenti alla mano aveva parlato di lacune che fanno propendere per un abuso edilizio. In realtà la querelle era deflagrata inizialmente nel novembre del 2014 dopo che un primo allarme era stato lanciato dal Covepa, uno dei coordinamenti di cittadini che si batte contro la superstrada nota anche come Spv.

Nel giugno dell’anno seguente i comitati avevano nuovamente sollevato la questione investendo del problema l’amministrazione comunale bassanese. In buona sostanza tra i vari addebiti c’era quello per cui la struttura non fosse compatibile con alcuni vincoli. Ora di che parziale abuso edilizio si è parlato anche durante la popolare trasmissione di Rai Tre, con lo stesso primo cittadino bassanese (si tratta di Riccardo Poletto, a capo di un esecutivo di centrosinistra) che pone più di qualche dubbio, la vicenda è tornata ad arroventarsi come raccontato ieri  da Vicenzatoday.it.

Frattanto il primo cittadino spiega che la sua amministrazione «ha chiesto spiegazioni alla Regione Veneto» in mancanza delle quali gli uffici saranno costretti ad assumere le decisioni del caso

Sindaco come stanno le cose? Il comune come sta vigilando sul caso del centro direzionale della Spv di Bassano?

«Noi ci siamo mossi dopo le segnalazioni di alcuni cittadini che chiedevano lumi su quell’edificio. Faccio presente che nel caso della Pedemontana il commissario in materia di edilizia e urbanistica può disporre di poteri che vanno sopra la potestà dei comuni».

E poi che è successo?

«Da un punto di vista dei permessi a noi risultava che l’edificio fosse stato autorizzato dalla precedente gestione commissariale della Spv, ovvero dal commissario governativo Silvano Vernizzi. Tuttavia c’è un buco nella documentazione che ci venne trasmessa».

E quindi?

«Noi un mesetto fa abbiamo indirizzato alla Regione una serie di chiarimenti. Non ci hanno ancora risposto».

Sì però sindaco i comitati parlano di possibili illeciti di incompatibilità ambientali. Che cosa hanno fatto gli uffici comunali a riguardo?

«È chiaro che se dalla Regione non arriveranno le risposte dovute gli uffici dovranno agire di conseguenza, anche allertando la magistratura se del caso».

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