Coca e fumo, sgominata banda di “grossisti”: 4 arresti

Un giro di spaccio nell'ovest vicentino con protagonisti principali un vicentino e un marocchino, finiti in carcere. Il blitz dei carabinieri ha portato all'arresto e alla denuncia di altri due "dettaglianti" incensurati

Quattro arresti e più di due chili di hashish e mezzo etto di cocaina sequestrati. È il bilancio dell'operazione che i carabinieri di Valdagno - al comando del capitano Mauro Maronese - hanno portato a termine lo scorso sabato verso le 17:30 a Brogliano. In manette sono finiti tre vicentini - Roberto Ometto di 51 anni residente ad Altavilla Vicentina, il 50enne Alessandro Bedin residente a Creazzo e la 27enne Martina Donazzan residente a Brogliano -  e un cittadino marocchino 28enne, Mohamed Chouatr residente ad Altavilla. La banda è stata denunciata per detenzione di stupefacenti finalizzata allo spaccio. 

L'indagine della Radiomobile di Valdagno è partita dalla segnalazione di alcuni cittadini che avevano notato movimenti e incontri sospetti in alcune zone dell'Ovest Vicentino, ma anche dai risultati investigativi partiti dopo l'acquisto di sostanze stupefacenti da parte di un cliente italiano. Secondo la ricostruzione di carabinieri, infatti, la banda operava in un'area che da Creazzo e Sovizzo arrivava fino a Brogliano. Proprio in un parcheggio a Brogliano è scattato  il blitz dei militari. L'auto con al volante Alessandro Bedin, con a bordo Roberto Ometto, è stata intercettata dai militari in un parcheggio di Brogliano mentre era in corso una trattativa per l'acquisto di cocaina da parte di Martina Donazzan. 

Presi in flagranza di reato mentre stava avvenendo la consegna, i soggetti sono stati trovati in possesso di 100 grammi di "fumo" e 25 grammi di coca assieme a 1900 euro in contanti. Il tutto è stato sequestrato assieme allo stupefacente ritrovato nella casa di Altavilla di Ometto e Chouatr: due chili e cento grammi di hashish, altri 17 grammi di coca e 1100 euro in contanti. Per i due, pregiudicati, è scattato il provvedimento cautelativo di detenzione al carcere di Vicenza mentre Donazzan e Bedin, in quanto incensurati e considerati degli spacciatori "al dettaglio" sono stati rimessi in libertà. 

Per le forze dell'ordine si tratta di un giro di spaccio che potrebbe avere delle diramificazioni più importanti sulle quali si sta svolgendo una specifica attività di indagine. 

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