Ordinanza anti prostituzione: 17 multe in due settimane

Sono 17 i verbali da 500 euro staccati per violazione dell'ordinanza del sindaco Variati che mette off limits i quartieri residenziali. Le lucciole spinte verso la zona industriale

Lucciole in strada, nelle zone residenziali sono off limits

A due settimane dall'entrata in vigore della nuova ordinanza anti prostituzione nelle aree residenziali, il Comune fa il punto sui primi risultati. In totale sono 17 i verbali staccati per la violazione della nuova ordinanza, di questi 9 sono sanzioni elevate da carabinieri, polizia di stato e guardia di finanza in viale Verona, viale San Lazzaro e corso San Felice, mentre 8 sono frutto dei controlli della polizia locale. Ogni verbale vale una multa da 500 euro: facendo il calcolo, in due settimane ammonta a 8500 euro il ricavo per il Comune.

L'obiettivo resta quello di spostare il fenomeno della prostituzione da San Lazzaro alla zona industriale, dove non ci sono residenti: "Stiamo facendo sul serio e lo stanno capendo le stesse prostitute che si sono spostate in zona industriale - spiega il vicesindaco Alessandra Moretti - Grazie alla collaborazione con le altre forze dell’ordine, i controlli sono assidui, e non solo nella zona rossa. L’obiettivo infatti non è spostare il fenomeno in altri quartieri residenziali rispetto all’asse di corso S. Felice, viale S. Lazzaro e viale Verona, ma allontanare da sotto le case il degrado che il fenomeno porta con sé". La zona industriale come nuovo quartiere "a luci rosse" in città? "Se la zona industriale diventerà una zona a luci rosse, lo vedremo - dice Alessandra Moretti - Certo faremo in modo che sia una zona controllata, magari più illuminata, ma lontano dalle famiglie, dagli anziani e dai bambini".

Al pugno di ferro si accompagna l'azione sociale svolta dalla cooperativa Mimosa, che apre un canale di comunicazione con le prostitute, informandole e conoscendo le loro storie. "I loro riscontri sono molto incoraggianti – continua il vicesindaco - non solo confermano che in zona rossa non ci sono più prostitute, eccetto qualche sporadico caso che corrisponde grosso modo al numero delle sanzioni finora elevate, ma ci dicono anche che le stesse ragazze, che a quanto pare leggono i giornali, hanno ben compreso le finalità della nuova ordinanza al di là del mero aspetto repressivo. A quanto pare infatti erano le stesse prostitute a percepire un alto livello di pericolosità nella zona rossa, sfociato poi nella sparatoria di borgo Casale. Ora invece si sentono più sicure, anche grazie ai numerosi controlli da parte della polizia locale. E se nei primi giorni hanno notato un sensibile calo di clienti, ora stanno notando che gli stessi le stanno via via raggiungendo in zona industriale".

Due prostitute sono state avvicinate dagli operatori della cooperativa a San Pio X, e sono state invitate a spostarsi in zona industriale. Non sono invece state trovate prostitute in strada nel quartiere dei Ferrovieri, come avevano denunciato nei giorni scorsi alcuni residenti.

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