Operazione "gomme da arresto": 5 indagati per frode, sequestrati beni per 11 milioni

Arrestate due persone ritenute responsabili di un giro di fatture false per 40 mln di euro

I finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza, coordinati dalla Procura della Repubblica berica, hanno eseguito un’ordinanza emessa dal gip, che ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due persone. Cinque in totale gli indagati.

La misura cautelare personale è stata applicata nei confronti di P.L., 51enne di Montegalda, e della compagna T.R.I., 38enne romena al momento a piede libero in quanto situata all’estero, entrambi operanti nel commercio di pneumatici on-line e al dettaglio. Il provvedimento di sequestro, invece, oltre che per questi ultimi, è stato eseguito anche nei confronti degli altri due indagati P.L.S., 26enne figlia di P.L. e C.S., 36enne di Monte di Malo.

Il dominus, di professione gommista, operava in varie sedi tra Thiene, Isola Vicentina e Vicenza. Nei loro confronti è stato disposto un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per l’importo di quasi 11 milioni di euro; di questi, 57.722 euro sono stati rinvenuti in contanti nell'abitazione dell'indagato, occultati in una busta sotto il letto. Sequestrate anche tre auto: un'Audi Q8, una Maserati e un'Audi A3.

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L'accusa nei loro confronti è di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Il 51enne avrebbe emesso, principalmente con il supporto di T.R.I., fatture per operazioni soggettivamente inesistenti per decine di milioni di euro. E ancora, omessa dichiarazione IVA per gli anni dal 2012 al 2015 e per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte per aver trasferito fraudolentemente su conti correnti esteri, negli anni 2018 e 2019, la somma di 6,6 milioni di euro, pur consapevoli di debiti tributari già consolidati che ammontavano a quasi 15 milioni.

L'attività nasce dall'approfondimento della tenenza di Thiene di una segnalazione di operazioni sospette che ha portato allo scoperto una frode carosello in pieno stile. I finanzieri hanno analizzato la presenza di un soggetto che presentava delle anomalie nelle operazioni finanziarie, su conti che facevano riferimento a commercio on line e al dettaglio di pneumatici.

La merce perveniva dall'estero (fornitori prevalentemente olandesi), arrivava in società cartiere e da qui veniva immessa nel mercato nazionale ad un prezzo inferiore in quanto la società che effettuava la fornitura di merci intracomunitaria, non era imponibile di Iva. Ecco che le società facenti capo al 51enne, ideatore del meccanismo fraudolento, operavano sul mercato a prezzi altamente competitivi, falsando la libera concorrenza.

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