La procura di Vicenza ha aperto un'inchiesta sull'omicidio di Tommaso Lotto, il 27enne consulente bancario, freddato con due colpi di pistola a San Paolo. Il questo modo il procuratore Paolo Pecori potrà ricevere, tramite il consolato, tutta la documentazione prodotta dagli inquirenti brasiliani nel corso dell'indagine. Già nei prossimi giorni potrebbe essere sentito l'amico che viaggiava con lui. Inoltre, in caso di estradizione, i colpevoli potrebbero essere processati in città.
Si tratta, purtroppo, solo di ipotesi: in una metropoli come San Paolo, ad altissimo tasso di criminalità, sarà difficile riuscire a risalire all'identità dei due assassini-rapinatori. Da quando emerge dalla stampa locale, l'impegno sarà comunque massimo, visto l'alto numero di migranti italiani in Brasile, che sono rimasti scossi dall'omicidio.
L'arma nelle mani degli inquirenti potrebbero essere le telecamere disposte lungo il luogo del delitto, avenida Sao Gabriel, in uno dei quartieri più ricchi della città, ma gli investigatori non si sbilanciano. Sul movente sembrano invece non esserci dubbi: come emerso dalle primissime ricostruzioni, Tommaso Lotto sarebbe stato ucciso per aver reagito istintivamente alla tentata rapina, fuggendo, forse perchè non aveva capito cosa gli avessero chiesto i malviventi.
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