Omicidio Mora, chiesto l'ergastolo per la banda di giostrai veneti

Nel 1996, durante una tentata rapina a Suzzara, per mano di una gang proveniente dal Veneto, venne ucciso il gioielliere Gabriele Mora sotto agli occhi della moglie. A distanza di oltre 20 anni è arrivata la pronuncia della pubblica accusa

Sono trascorsi oltre 20 anni da quel 19 dicembre 1996 quando una banda di giostrai vicentini (e un padovano), all'epoca residenti nel campo nomadi di viale Diaz, si macchiarono dell'omicidio di Gabriele Mora, il gioielliere ucciso davanti agli occhi della moglie nel suo esercizio di Suzzara (Mantova).

Quattro di loro vennero accusati di duplice omicidio volontario: del gioielliere e di uno dei componenti della banda che, dopo essere stato ferito nel conflitto a fuoco, non venne portato all'ospedale del posto ma scaricato davanti a quello di Thiene quando era già oramai morente. Uno solo, non presente alla rapina in gioielleria fu accusato del solo omicidio di Mora.

Oggi quel delitto torna agli onori della cronaca. Come riporta la stampa mantovana, la pubblica accusa ha chiesto l'ergastolo per i cinque componenti della banda e la parte civile ha chiesto 250mila euro di risarcimento e 30mila euro di provvisionale. L’udienza è stata quindi aggiornata al 30 settembre prossimo, quando la parola passerà alle difese. La sentenza è attesa per il 21 ottobre. 

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