Noventa, famiglia con tre bambini occupa casa dell'Ater che chiede l'interruzione delle forniture

I legali di ASC, che seguono la famiglia, hanno appreso la notizia a mezzo stampa e preperarano le contromisure: "E' una grave lesione dei diritti, soprattutto dei minori". Il capofamiglia ha perso il lavoro mesi fa a causa della crisi

Occupano una casa dell'Ater e ora rischiano di dover affrontare l'inverno senza luce e gas. E' la sorte che potrebbe spettare ad una famiglia di Noventa Vicentina, sfrattata dal loro appartamento per inadempienze dell'amministratore e il cui capo famiglia è rimasto senza lavoro per la chiusura dell'azienda in cui lavorava. Il nucleo famigliare, che comprende anche tre minori, era entrato in una casa sfitta, supportato dall'Assemblea sociale per la casa, ma ora rischia di perdere anche questo tetto perchè il presidente dell'ente ha chiesto l'interruzione dell'erogazione delle foriture energetiche.  

Immediata la reazione dei legali, Aurora D'Agostino e Giada Perin, che hanno appreso del fatto a mezzo stampa: "E’ di tutta evidenza come la richiesta dell’Ater di sospendere le forniture energetiche essenziali configuri, del pari all’ordine di sloggio dello scorso anno, sospeso dal tribunale, una grave lesione dei diritti dei componenti il nucleo familiare, in primis i minori, i quali, in concomitanza dell’inizio della stagione invernale, saranno costretti a vivere senza riscaldamento e senza i livelli minimi di servizi cui tutti hanno diritto - spiegano - Ed è altresì evidente come questa richiesta rappresenti un evidente tentativo di ottenere con altri mezzi, francamente indegni di una società civile, quanto in sede giudiziale è stato giustamente negato ed al fine dichiarato di aggirare il provvedimento sgradito del Giudice adito. “Prendiamoli per fame e per freddo” : è questo il rispetto delle leggi da parte proprio di quelle istituzioni che dovrebbero assicurare il diritto all’abitazione prioritariamente ai soggetti più deboli?"

"La vicenda di questa famiglia, del resto, è emblematica della situazione di estremo disagio in cui versano migliaia di nuclei e singoli in tutta Italia. Nonostante l’intervento dei legali e dei sindacati a garanzia dei diritti della famiglia e soprattutto dei minori, i Servizi Sociali di Noventa Vicentina hanno omesso per diversi anni qualsivoglia intervento a tutela del nucleo, rifiutando ripetutamente il sostegno ad una famiglia privata del lavoro e della casa senza colpa alcuna, senza curarsi neppure di rispondere alle richieste inoltrate da noi legali, ed infine rigettando in base alle nuove disposizioni del decreto Lupi la domanda di residenza ripetutamente avanzata dalla famiglia, impedendo alla stessa l’accesso ai servizi sanitari e rendendo molto onerosa l'iscrizione a scuola - proseguono le legali - Costernate, dunque, apprendiamo la notizia per cui una famiglia, composta anche da tre minori, già privati di un sostentamento minimo, della casa e della possibilità di essere iscritti al sistema scolastico e sanitario, potrebbero essere a breve costretti a vivere senza luce e senza gas, in violazione dei diritti minimi garantiti alle persone, nonostante i provvedimenti del Tribunale di Vicenza. Ci riserviamo, ovviamente, ogni ulteriore intervento si renderà necessario per far garantire i diritti fondamentali". 

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