Morte di Massimiliano Fabris, l'Ulss 7: «Non ci sono stati errori da parte nostra»

L'azienda ospedaliera, con una nota, interviene sul decesso del 46enne, avvenuto poco dopo le dimissioni dal San Bassiano

L'ospedale San Basssiano

In relazione al decesso di Massimiliano Fabris, la Direzione dell’Azienda ULSS 7 Pedemontana «esprime alla famiglia tutto il proprio cordoglio. Quando sopraggiunge improvvisamente la morte di un paziente poco dopo un accesso in ospedale, è naturale interrogarsi sulla correttezza delle procedure assistenziali eseguite»

LA TRAGICA SCOMPARSA

La Direzione comunica di avere già svolto una prima verifica della documentazione relativa al percorso diagnostico-terapeutico del paziente, dal quale, precisa «non emergono carenze o errori circa l’assistenza prestata. Proprio per chiarire le cause dell’improvviso decesso del sig. Fabris, la stessa Azienda aveva quindi provveduto a richiedere un esame autoptico». L'autopsia, tuttavia, era già stata disposta dalla procura di Vicenza a seguito della segnalazione dei parenti.

«I familiari del sig. Fabris - conclude la nota dell'Ulss 7 -sono già stati incontrati dal personale dell’ospedale, il quale è stato anche offerto un supporto psicologico».

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